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La Guglia di Marcello o Aguglia d'Agosta è un monumento funerario romano realizzato tra il I sec a.C. ed il I sec d.C. e sorgeva lungo l'antica via Pompeia che collegava Siracusa a Messina. Il monumento oggi sorge in località Specchi-Aguglia non molto distante dal tracciato ferroviario Siracusa-Catania.
Secondo la tradizione il monumento venne eretto dal console Marcello dopo la vittoria contro i siracusani (214-212 a.C.), ma recentemente è stata accertata una destinazione funeraria. In precedenza si è anche sostenuta la tesi secondo cui fosse un monumento Siracusano eretto a seguito della vittoria contro gli Ateniesi.
Il monumento è conosciuto da lungo tempo e accertato nelle cronache del passato. In epoca medievale era denominato Aguglia d'Agosto perché ricadeva nel territorio di Augusta (Agosta). Il Fazello nel 1558 scrive nel De Rebus Siculis Decades Duae: L'abate Amico invece scrive:
Altri viaggiatori ed eruditi visitarono il monumento: Vincenzo Mirabella, Giacomo Bonanni,
Le descrizioni dei viaggiatori
Von Riesedel descrive così il monumento: Spostandosi da Lentini verso Siracusa (1777) Jean Houël vide lungo la strada principale ciò che restava del monumento:
Anche Vivant Denon descrive questo monumento:
Il monumento è un podio parallelepipedo di 5,62x5,66 metri e alto 4,20 metri. Dalle cronache storiche si sa che aveva una forma a punta molto alta.
Dopo anni di abbandono solo recentemente è stato siglato un accordo di fruizione del monumento dalla Riserva naturale orientata Saline di Priolo. Tuttavia resta ancora una recinzione ad impedire la completa fruizione del monumento.
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