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Cammino religioso
Cammino di San Giacomo in Sicilia
Caltagirone → Capizzi
Centotrenta chilometri dal centro di Caltagirone al paese di montagna di Capizzi, in sei tappe: dagli Iblei ai Nebrodi, attraverso dieci comuni e tre province. Si cammina soprattutto su vecchie ferrovie dismesse, trazzere e strade di campagna, e si arriva dove sono conservate le reliquie dell'Apostolo.
Fondo Circa il 60% su sterrato, strade bianche e vecchie ferrovie dismesse; il resto su asfalto secondario.
Si può fare anche in bici o e-bike
Chi organizza sta preparando una versione accessibile del percorso.
Sito del cammino
camminosangiacomosicilia@gmail.com
Sulla carta
La linea unisce i paesi del percorso. Serve a capire dove passa il cammino, non è il sentiero: le tracce GPX le dà chi lo organizza.
L’itinerario, tappa per tappa
Tappa 1
Dalla chiesa di San Giacomo, lungo la ferrovia che non c’è più
Caltagirone → Mirabella Imbaccari
Chi cura il cammino non pubblica i chilometri di questa tappa, e noi non ce li inventiamo.
Si passa da
San Michele di Ganzaria
Si parte dalla chiesa di San Giacomo, in centro a Caltagirone. Usciti dall’abitato si passa sotto l’arco di un vecchio ponte ferroviario — quella che qui chiamano la porta del cammino — e da lì la strada diventa campagna: campi coltivati, masserie, e il tracciato di una ferrovia dismessa che fa da filo per tutta la giornata.
Dopo una dozzina di chilometri si arriva a San Michele di Ganzaria: è il posto giusto per fermarsi, farsi mettere il timbro sulla credenziale e entrare nella chiesa di San Michele Arcangelo, che è la parte più antica del borgo. Poi si riprende, sempre lungo la ferrovia, fino a Mirabella Imbaccari, fra colline basse e la Sicilia contadina.
Tappa 2
Le frecce degli artisti, e lo skyline di Piazza Armerina
Mirabella Imbaccari → Piazza Armerina
Chi cura il cammino non pubblica i chilometri di questa tappa, e noi non ce li inventiamo.
Si passa da
Eremo di Leano
Lasciato Mirabella si torna sulla vecchia ferrovia, fra valloni e piccoli corsi d’acqua, fino all’Eremo di Leano, dove ci si ferma volentieri.
Lungo questo tratto le indicazioni non sono solo segnavia: alcuni artisti, siciliani e non, hanno costruito frecce con materiali di recupero, e sono diventate parte del percorso. Dopo l’ultima salita si apre la vista su Piazza Armerina, con il Duomo e il Castello Aragonese in cima. La tappa finisce alla chiesa di San Giacomo, che fu Domus Hospitalia dei Cavalieri del Tau: lì i pellegrini trovavano letto e riposo ottocento anni fa, ed è dove si arriva anche oggi.
Tappa 3
La riserva che sembra Galizia, e la croce dove si lascia una pietra
Piazza Armerina → Valguarnera Caropepe
Chi cura il cammino non pubblica i chilometri di questa tappa, e noi non ce li inventiamo.
Si passa da
Riserva Rossomanno-Grottascura-Bellia · Pupi Ballerini · Croce di Ferro
Dal Borgo San Giacomo di Piazza Armerina si entra quasi subito nella riserva Rossomanno-Grottascura-Bellia: eucalipti e conifere, e un silenzio che a molti ricorda la Galizia — il che, su questo cammino, non è un paragone campato in aria.
Dentro il bosco c’è la cappella della Madonna del Cammino. Poco oltre si incontrano i Pupi Ballerini, rocce scavate dal vento che la leggenda racconta come danzatori impietriti, e poi la Croce di Ferro, dove chi passa lascia una pietra colorata: è il segno che sei passato di qui. Una lunga discesa fra le colline porta a Valguarnera.
Tappa 4
La piana, e poi la ferrovia delle miniere
Valguarnera Caropepe → Assoro
Chi cura il cammino non pubblica i chilometri di questa tappa, e noi non ce li inventiamo.
Si passa da
Piana di Dittaino
Si esce da Valguarnera dal camposanto e si scende fra colline e campi di grano fino alla piana di Dittaino, dove la piccola stazione ferroviaria è la sosta naturale di metà giornata.
Poi si risale, con davanti il Monte La Stella e il borgo di Assoro appeso in cima. L’ultimo tratto segue la vecchia ferrovia mineraria, con i suoi ponti e le sue gallerie in pietra, e porta dritto nel centro storico: sopra ci sono la basilica di San Leone e quel che resta del castello normanno.
Tappa 5
I bevai in pietra, il fiume, e la città dei baroni
Assoro → Nicosia
Chi cura il cammino non pubblica i chilometri di questa tappa, e noi non ce li inventiamo.
Si passa da
Nissoria · Fiume Salso
Da Assoro si riparte lungo l’antica ferrovia di Pantano, fra archi in pietra e valloni. Si incontrano le sorgenti di Sant’Anna e i vecchi bevai, le vasche in pietra dove si abbeveravano le bestie: sono quello che resta di un modo di lavorare la terra.
Dopo la sosta a Nissoria — l’antica Nysura — il paesaggio si apre verso i Nebrodi, fra ulivi vecchi e, nelle giornate buone, l’Etna all’orizzonte. Si scende al fiume Salso, che d’inverno non si guada: in quel caso si prende la variante invernale sulla SP85b, più lunga ma sicura. L’ultima salita, fra pascoli e macchia, porta a Nicosia, la città dei ventiquattro baroni, con la sua cattedrale. La tappa finisce al convento dei Cappuccini.
Tappa 6
Nei Nebrodi, fino alle reliquie dell’Apostolo
Nicosia → Capizzi
Chi cura il cammino non pubblica i chilometri di questa tappa, e noi non ce li inventiamo.
Da Nicosia si esce fra i vicoli medievali e le chiese vecchie, e poi comincia la montagna: i Nebrodi, con sentieri panoramici, boschi, valloni e pascoli. Nelle giornate limpide si vede l’Etna per ore.
È la tappa più alta del cammino: si arriva a milleduecento metri. L’arrivo a Capizzi, che chiamano la porta dei Nebrodi, è il punto in cui il cammino si chiude: nella Chiesa Madre di San Giacomo Maggiore si conservano le reliquie dell’Apostolo. Per chi cammina per fede è il motivo del viaggio; per tutti gli altri, è comunque il posto giusto per fermarsi.
Tappa extra
La deviazione per Aidone e Morgantina
Piazza Armerina → Aidone
8 km
Otto chilometri, in salita, fra boschi e valloni: è una tappa breve che si aggiunge alla terza per chi non ha fretta.
Aidone sta sopra la valle di Morgantina, la città sicula e poi greca che si scava da decenni, e il paese conserva il castello di Pietratagliata. Poco più in là, nel territorio di Piazza Armerina, c’è la Villa Romana del Casale con i suoi mosaici, patrimonio UNESCO. Intorno, il parco della Ronza e il lago di Ogliastro.
Da Aidone parte anche il Cammino di San Filippo Apostolo, un altro itinerario di fede: il primo maggio migliaia di pellegrini arrivano al santuario del santo, in paese.
Lungo il cammino
La Sicilia e Santiago di Compostela si guardano da lontano almeno dal XII secolo. Il culto di San Giacomo arrivò con i Normanni e si radicò nei secoli spagnoli: confraternite, ospedali per i pellegrini, chiese intitolate all'Apostolo in decine di paesi. Il cammino di oggi rimette in fila quelle tracce.
Si parte dalla chiesa di San Giacomo a Caltagirone e si finisce nella Chiesa Madre di San Giacomo Maggiore a Capizzi, dove si conservano le reliquie. In mezzo ci sono la Domus Hospitalia dei Cavalieri del Tau a Piazza Armerina, una riserva che somiglia alla Galizia, i ponti in pietra di due ferrovie che non esistono più, e dieci paesi dell'interno dove ci si ferma a dormire.
È un cammino modulabile: le tappe non sono fisse, e gli organizzatori indicano nei paesi dove si può dormire e mangiare, così ognuno se lo costruisce sui propri giorni e sulle proprie gambe. Chi va in bici o in e-bike lo fa in tre tratti invece che in sei tappe. Ed è in preparazione una versione pensata per chi ha esigenze di accessibilità: oltre al percorso classico, un tracciato misto per carrozzine con propulsione elettrica e uno interamente su asfalto.
Il percorso compare fra gli itinerari del portale turistico regionale Visit Sicily. La guida ufficiale è edita da Terre di Mezzo; il prontuario con mappe e informazioni pratiche si scarica dal sito del cammino, e le tracce GPX le danno gli organizzatori a chi le chiede.
Paesi attraversati
Caltagirone San Michele di Ganzaria Mirabella Imbaccari Piazza Armerina Aidone Valguarnera Caropepe Assoro Nissoria Nicosia Capizzi
Un autista, un letto, una tavola
I bagagli spostati da una tappa all’altra, il ritorno al punto di partenza, una camera in uno dei paesi: si chiedono alle attività su Trinaka.
Catalogo
Percorsi, tappe e numeri vengono da chi cura ogni cammino e dall’elenco regionale dei cammini. Dove un dato non è pubblicato, questa pagina lo dice invece di stimarlo. · www.camminosangiacomosicilia.it/le-tappe-del-cammino-di-san-giacomo-sicilia