La basilica di San Nicolò è un luogo di culto cattolico di Trapani. La protobasilica è ubicata in via Carreca e via Barone Sieri Pepoli, nell'omonimo quartiere in prossimità del Lungomare Dante Alighieri e la centralissima via Garibaldi, la ex Rua Nuova.
Epoca bizantina
L'impianto originario risale al 536 quando Belisario, regnante Giustiniano, lo fece costruire come luogo di culto cristiano di rito greco dedicato all'Ascensione di Nostro Signore, verosimilmente sull'area corrispondente all'antico tempio pagano. Recenti ritrovamenti archeologici identificano l'area del santuario dedicato a Nettuno. Il tempio paleocristiano in seguito fu ridedicato a Santa Maria dei Greci.
Epoca aragonese
La famiglia Chiaramonte la modificò e restaurò nel XIV secolo dedicandolo a San Nicola, quale cappella palatina del palazzo nobiliare immediatamente adiacente.
Dopo la confisca dei beni ad Andrea Chiaramonte, nell'ambito delle annose diatribe tra fazione latina e catalana, la cappella fu concessa alla città.
Epoca spagnola
Carlo V d'Asburgo reduce dalla campagna di Tunisi del 1535, durante il suo soggiorno trapanese, fu ospite nel palazzo appartenuto ai Chiaramonte. L'imperatore donò al tempio una conca in marmo, manufatto facente parte del bottino di guerra, opera in seguito utilizzata come fonte battesimale.
Nel 1558 la chiesa fu fregiata del titolo di protobasilica.
Il 5 aprile 1564 all'interno del tempio fu temporaneamente custodita la statua originale raffigurante la Madonna di Trapani per proteggerla dalle continue scorrerie pirata e corsare che imperversavano nel Tirreno e nell'intero bacino del Mediterraneo.
Nel 1620 il tempio assume il titolo di chiesa madre cittadina.
Epoca borbonica
Già fregiata del titolo di basilica, la chiesa è eretta a collegiata nel 1736. Nel 1749 l'architetto Giovanni Biagio Amico apportò sostanziali modifiche.
1792, Solenne consacrazione presieduta da Berengario Gabriele Gravina, vescovo di Flaviade.
Nel 1844 la chiesa insieme alla collegiata di San Pietro e quella di San Lorenzo, fu candidata per…
La facciata intonacata è caratterizzata da nervature verticali costituite da paraste in conci. Presenta come varco d'accesso un portale rivolto ad occidente delimitato da colonne poste su alti plinti che sorreggono un timpano spezzato. Al centro una finestra, chiude la prospettiva una merlatura adibita a cella campanaria.
Sul prospetto meridionale si apre il portale laterale destro anch'esso delimitato da colonne collocate su plinti, arricchite da capitelli, timpano ad arco spezzato decorato da volute a ricciolo, edicola con nicchia intermedia sormontata da timpano ad arco spezzato. All'interno della nicchia è custodito il busto marmoreo raffigurante San Nicola di Bari.
Uno meridionale e uno settentrionale.
Impianto basilicale a croce latina ripartito in tre navate per mezzo di pilastri. Undici altari, cinque campate per navata, camminamento sul cornicione. Cupola ad alveoli esagonali.
Controfacciata con organo di Raffaele La Valle. Il primitivo strumento fu decorato e pitturato nel 1617 da Vito Carrera.
Navata destra
Prima campata: Battistero. Il fonte battesimale ricavato da un unico blocco in granitello africano, fu portato a Trapani da Tunisi dall'imperatore Carlo V come bottino di guerra. Il sovrano ne avrebbe fatto dono in segno di gratitudine per l'ospitalità ricevuta alla famiglia Sieri, che lo avrebbe successivamente donato alla chiesa. Ambiente delimitato da recinzione in ferro battuto.
Seconda campata:
Terza campata: varco laterale. Accesso arricchito da portale marmoreo.
Quarta campata:
Quinta campata:
Navata sinistra
Prima campata:
Seconda campata:
Terza campata: varco laterale. Accesso arricchito da portale marmoreo.
Quarta campata:
Quinta campata:
Transetto
Braccio destro: Cappella dell'Ascensione. Delimitato da monumenti funebri gentilizi, un altare con grande dipinto ad olio del XVI secolo raffigurante l'Ascensione. Quadro verosimilmente già collocato sull'altare maggiore e rimpiazzato con la scultura marmorea del Gagini. Nell'ambiente è documentato un preesistente dipinto raffigurante San Francesco Saverio.
Braccio sinistro: Cappella del Santissimo Crocifisso. Crocifisso collocato su dipinto, sulla sopraelevazione della mensa le statue della Vergine Addolorata e di San Giovanni Evangelista, opera di Andrea Tipa. Ai lati, a completamento della rappresentazione del Calvario, le raffigurazioni di Disma e Gesta, malfattori condannati alla crocifissione. Ai lati due sepolture nobiliari, quella prossima all'absidiola è realizzata con un bel sarcofago…
Navata destra:
Quadro documentato raffigurante Sant'Anastasio Vescovo, opera di Bernardino la Francesca.
Quadro documentato raffigurante San Dionigi Aeropagita, opera di Bernardino la Francesca.
Quadro documentato raffigurante Santa Maria Maddalena de' Pazzi, patrona della Congregazione istituita nello stesso tempio.
Quadro documentato raffigurante Maria Immacolata ritratta con San Gregorio Taumaturgo, San Vincenzo de' Paoli e San Francesco di Sales.
Navata sinistra:
Quadro documentato raffigurante Maria Santissima di Trapani ritratta con Sant'Alberto degli Abati.
Quadro documentato raffigurante Sant'Onofrio Eremita che riceve la comunione da un angelo, opera di Giuseppe Felice.
Quadro documentato raffigurante il Santissimo Cuore di Gesù ritratto tra la Vergine Maria e San Michele Arcangelo, opera di Rosario Matera.
Quadro documentato raffigurante, Immacolata Concezione, dipinto del 1726, opera di Mario Giambona documentata nel terzo altare della navata sinistra.
Quadro documentato raffigurante Maria Addolorata.
Urna del Cristo Morto.
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