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cattedrale di San Lorenzo

Chiese RomanoMedievaleBarocco
cattedrale di San Lorenzo
Foto: Wikimedia Commons · CC BY-SA

Il duomo di Trapani, che risponde al nome ufficiale di protobasilica cattedrale di San Lorenzo, è il duomo di Trapani, in Sicilia, chiesa madre della diocesi omonima. È situata nel centro storico della città, lungo il corso Vittorio Emanuele. Ha la dignità di basilica minore.

Approfondimento
Storia

Epoca normanna
L'antico edificio sorgeva nel primitivo quartiere «Palazzo» inserito nelle porzione di territorio ove era insediato il «Consolato della Nazione Genovese», denominato «Cappella di San Giorgio» del 1102, quest'ultimo santo patrono della Repubblica marinara dei Genovesi. La comunità genovese è presente a Trapani dedita al commercio e alle attività marinare fin dall'XI secolo, alleata del gran Conte Ruggero nell'opera di riconquista dell'isola per sottrarla al dominio arabo.

Epoca aragonese
Nel 1280 re Giacomo II di Aragona dispose la suddivisione del quartiere «Palazzo» in due ulteriori rioni denominati rispettivamente di «San Francesco» e di «San Lorenzo» per via della presenza dei rispettivi luoghi di culto in essi edificati.

1421, La chiesa è documentata come cappellania.
1434, Per volontà di Alfonso il Magnanimo il tempio fu elevato a parrocchia. Col patrocinio delle famiglie più facoltose presero avvio i lavori per la costruzione delle cappelle, prima fra esse quella dedicata a Santo Stefano martire, edificazione finanziata dalla famiglia Vento.

Epoca spagnola
1602, La diocesi di Mazara del Vallo, istituzione religiosa cui apparteneva la città di Trapani, rilascia il permesso per urgenti lavori di restauri dovuti al minacciato crollo delle strutture. Nel 1603 grazie alla raccolta di elemosine è avviata la costruzione dell'abside.
La prima impronta d'impianto basilicale è dovuta all'opera dell'architetto padre Bonaventura Certo, messinese, religioso dell'Ordine dei frati minori conventuali di San Francesco.

Epoca borbonica
La chiesa fu solennemente consacrata dal vescovo di Mazara del Vallo Bartolomeo Castelli il 2 luglio del 1705. Nel 1736 fu elevata a collegiata. Il titolo di chiesa madre in passato era appartenuto alla chiesa di Sant'Agostino in…

Descrizione

Esterno
La facciata del duomo di San Lorenzo martire è in stile barocco e presenta, nella parte inferiore, un pronao, mentre nella parte superiore ha un andamento curvilineo. Il pronao si compone di tre campate, a ciascuna delle quali corrisponde un arco a tutto sesto che si apre sull'esterno. La cancellata che chiude il pronao è stata realizzata in bronzo e ferro battuto da Ennio Tesei nel 1990 ed inaugurata il 29 giugno dello stesso anno. La parte superiore della facciata, priva di coronamento, è decorata da lesene ioniche e presenta, sul lato destro, un campanile con cuspide coperta da maioliche policrome.

Interno

L'interno del duomo, preceduto da un endonartece, è a croce latina, a tre navate separate da colonne tuscaniche, sei per lato, sorreggenti archi a tutto sesto. La navata centrale è coperta con volta a botte, mentre le due laterali sono coperte con volta a crociera; su queste ultime, si aprono le cappelle laterali, quattro per lato. Il transetto presenta, a ridosso delle pareti di fondo, due altari neoclassici con decorazioni geometriche in marmo: quello di destra è dedicato a San Lorenzo martire ed ospita la pala del Martirio di San Lorenzo, di Giuseppe Felici (XVII secolo); quello di sinistra, invece, è dedicato a Santo Stefano Protomartire ed ospita la pala Lapidazione di Santo Stefano di Domenico La Bruna (XVIII secolo). La crociera è coperta dalla cupola, contornata da quattro cupolini e sorretta da un originale tamburo esternamente a sezione quadrata, internamente a sezione circolare. La profonda abside ospita, incorniciato fra due colonne corinzie, il quadro Eterno Padre di Domenico La Bruna (XVIII secolo).

Il nuovo presbiterio post-conciliare, è stato realizzato nel 1995 da Umberto Benini Craparotta in marmi vari. Esso si compone dell'altare…

Palazzo vescovile

Episcopio e Archivio Storico Diocesano di corso Vittorio Emanuele, 38.

XVII secolo, Sacra Famiglia, Adorazione dei magi, Adorazione dei pastori, ciclo di dipinti, opere di Giuseppe Felici.

Specus Corallii

Oratorio della Cattedrale, cosiddetto Sala Laurentina, ubicato sulla Via Generale Domenico Giglio, 10-12. L’opera è stata progettata nel 2015 dall’architetto Antonino Cardillo, su commissione di Mons. Gaspare Gruppuso e del Consiglio Pastorale, e costruita nel 2016 con fondi di donazione privata raccolti in precedenza da Mons. Antonino Adragna.

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Foto
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In breve

Costruzione1400 ca.
Stilearchitettura barocca

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