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basilica romana minore di San Cristoforo

Chiese Romano
basilica romana minore di San Cristoforo
Foto: Wikimedia Commons · CC BY-SA

La basilica romana minore di San Cristoforo è il principale luogo di culto ubicato nella frazione di Canneto di Lipari.

Approfondimento
Storia

Epoca spagnola
Edificata nel 1596 come una piccola chiesetta, per opera e volere del vescovo Juan Pedro González de Mendoza con lo scopo di popolare una porzione di territorio e creare una comunità abitativa in una località disabitata.
All'epoca Canneto era denominata Baia della Calandra, zona insicura ed esposta agli attacchi barbareschi di marinerie corsare e pirata.

Epoca unitaria
Con l'espansione del centro di Canneto si avvertì la necessità di un luogo di culto più spazioso e confortevole, pertanto la primitiva chiesa fu spostata dal sito ove sorgeva e, all'inizio del 1864 fu costruita nella posizione attuale e completata nel '900.

Epoca contemporanea
Interamente rifatta, ingrandita ulteriormente e perfezionata tra il 1924 e il 1928, negli anni ha subito abbellimenti, ornamenti e decorazioni. Risale infatti al 1932 la costruzione della Cappella di Lourdes, nel 1950 si è provveduto a decorarne la navata centrale, nel 1955 è stato completato l'abbellimento delle navate laterali, nel 1958 la costruzione e decorazione della cantoria. I rivestimenti di marmo, i lampadari e i banchi risalgono agli anni '50.
L'8 giugno 2003, con una solenne cerimonia, la chiesa fu consacrata alla presenza dell'allora arcivescovo Giovanni Marra.
Nel 2004, papa Giovanni Paolo II concesse il titolo di basilica romana minore e in occasione dell'evento fu rifatto il prospetto.
Nel 2006 furono collocate le statue dei santi Pietro e Paolo ai lati e quella di Cristo Redentore sulla sommità, manufatti benedetti a Roma da papa Benedetto XVI.

Facciata

La facciata è costituita da due ordini con marcapiano tra loro raccordati da volute, sui cornicioni le iscrizioni "SAN CRISTOFORO - A. D. 1594 - BASILICA ROMANA MINORE - A. D. 2004". Il livello inferiore e tripartito per mezzo di paraste in funzione dei tre portali d'ingresso recanti sulle superfici superiori le insegne papali con il motto "TOTUS TUUS", lo stemma araldico della basilica, le insegne arcivescovili con galero e fioccature di 20 nappe di colore verde.
Il secondo livello comprende il solo vano centrale con finestrone centrale, raccordato e delimitato dalle statue raffiguranti i santi apostoli Pietro e Paolo. Un frontone con orologio chiude la prospettiva, sulla sommità la statua del Cristo Redentore, manufatti benedetti a Roma da papa Benedetto XVI.
Un piccolo sagrato balaustrato è raccordato alla sede stradale da tre gradini. La porzione di sede pedonalizzata presenta un caratteristico lastricato geometrico bicolore.

Controfacciata:
Portalino destro: Iscrizione decreto elevazione a basilica minore di papa Giovanni Paolo II del 22 giugno 2004.
Portalino sinistro: Iscrizione decreto per le indulgenze plenarie di papa Benedetto XVI del 29 maggio 2006.

Interno

Navata destra
Prima campata: fonte battesimale, manufatto marmoreo.
Seconda campata: nicchia parietale con statua in cartapesta raffigurante Sant'Onofrio Anacoreta.
Terza campata: nicchia parietale con statua in cartapesta raffigurante la Madonna delle Lacrime.
Quarta campata: nicchia parietale tela settecentesca raffigurante San Bartolomeo Apostolo e sotto un pregevole Organo a canne a trasmissione meccanica (quasi 500 canne) dei primi del novecento.
Quinta campata: nicchia parietale con statua in resina raffigurante San Giovanni Bosco e San Domenico Savio.
Sesta campata: nicchia parietale con statua in cartapesta raffigurante San Giuseppe.

Navata sinistra
Prima campata: iscrizione marmorea a perpetua memoria del Rito di dedicazione della Chiesa e consacrazione dell'altare.
Seconda campata: nicchia parietale con statua in resina raffigurante Santa Rita da Cascia.
Terza campata: nicchia parietale con statua in cartapesta raffigurante Sant'Antonio da Padova.
Quarta campata: nicchia parietale con statua in cartapesta raffigurante la Madonna della Catena.
Quinta campata: nicchia parietale con statua raffigurante Maria SS. Addolorata unico esempio nel tempio di Madonna vestita o Vergine ammantata secondo i canoni di matrice iberica.
Cappella Del SS. Sacramento o Cappella feriale

Presbiterio

Absidiola destra: Cappella di Lourdes.
Altare maggiore. L'altare versus absidem presenta un tempietto nella sopraelevazione, nella nicchia la scultura lignea raffigurante San Cristoforo risalente all'800.

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Foto
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In breve

Costruzione1930

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Indicazioni Mappa

38.49024 N · 14.96219 E

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