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cattedrale di Palermo
Foto: Wikimedia Commons · CC BY-SA

La Basilica Cattedrale Metropolitana Primaziale della Santa Vergine Maria Assunta, nota semplicemente come Duomo oppure Cattedrale di Palermo, è il principale luogo di culto cattolico della città di Palermo e sede arcivescovile dell'omonima arcidiocesi metropolitana.

Approfondimento
Culto dell'Assunta e di Santa Rosalia

Santa Vergine Maria Assunta in Cielo
La Basilica Cattedrale Metropolitana Primaziale di Palermo è un nobile tempio dedicato alla Santa Vergine Maria Assunta in Cielo. La patrona principale della città è Santa Rosalia, a cui è dedicata la cappella reale-senatoria sul lato meridionale, ubicata nell'abside minore del transetto destro, nella quale trovasi la preziosa e monumentale urna argentea che custodisce il corpo della santa. L'arca reliquiaria della patrona, realizzata fra il 1631 e il 1637, è uno straordinario capolavoro delle arti decorative, massima espressione del barocco Siciliano, raffinatissimo e superbo lavoro di argentieri palermitani e monumento processionale senza eguali, condotto in devota processione ogni anno per le vie della città il 15 luglio. Importantissimo è il culto che Palermo e la Sicilia tributano alla Vergine Maria, venerazione che trova fondamento nel rapporto epistolare tra l'ambasceria del Senato Messinese e Maria, Madre di Dio e Madre della Chiesa, secondo il dogma Theotókos formulato dal Concilio di Efeso e riaffermato da alcuni principii del Concilio di Nicea I. Legame rafforzato dall'opera evangelizzatrice degli Apostoli, San Pietro e San Paolo, nei rispettivi transiti in terra sicula. In tutte le accezioni la Vergine Maria è patrona delle principali città dell'isola, patrona primaria della Arcidiocesi e della Città di Palermo (il patronato dell'Immacolata è al di sopra di tutti i patronati dei santi, di cui Palermo ne ha una lunga lista con a capo, appunto, Santa Rosalia).
Con Gualtiero Offamilio la Basilica Cattedrale viene dedicata all'Assunzione della Vergine rappresentata in tre diverse grafie. Una è la Dormizione della Madre di Dio o «Koimesis tes Theotokou» o «Dormitio Virginis», che appartiene alla tradizione bizantina, le altre…

Storia

Epoca punica
Paleopolis: antica città. La Galka o Alga o Yalica, ossia il «recinto», quartiere che in principio comprendeva la fortificazione superiore e il quartiere militare. Nel primitivo insediamento fenicio - punico fu delimitata a oriente da una torre d'avvistamento e fortificazioni lungo il corso del fiume porto - canale Papireto: rispettivamente gli antesignani della torre campanile e della cinta muraria superstite a ridosso dei resti dell'attuale strada dei Pellegrini e del quartiere la Guilla.

Epoca romana
Neapolis: nuova città. In origine il piano è occupato da una necropoli esterna a ridosso della cinta muraria punica. La prima testimonianza della diffusione delle pratiche cristiane è dovuta alla presenza di cimiteri all'aperto e catacombe ricavate in fitte reti di grotte utilizzate come luoghi di culto e rifugio dei cristiani perseguitati. Verosimilmente già ritenuta un'area sacra, probabilmente un «Santuario della Salute» di natura pagana.

200 - 201, Il Lessico di Suda e il Tarikh al Hukam di Al-Qifti, scritto nel 1249, riportano l'attività di medici e filosofi, il passaggio e la morte di Galeno. Secondo quanto riportato nella Riḥla (Viaggio) da Ibn Jubayr, lo studioso farmacista è sepolto sulla direttrice verso Misilmeri, fonti fantasiose e non provate indicano i resti del medico custoditi nella primitiva cattedrale.
La prima chiesa è costruita nell'attuale area a poche centinaia di metri dal primitivo insediamento fenicio - punico dove adesso sorge il Palazzo dei Normanni (Alcassar, la dimora degli emiri), lo stesso luogo deputato durante il I, II e III secolo al sacrificio dei primi martiri palermitani oggetto di persecuzioni cristiane operate da Decio e Diocleziano. L'edificio sorge fra la paleopolis «città primitiva» e la neapolis «nuovo…

Esterno

Contrariamente alla maggior parte degli edifici di culto è un monumento a sé stante - a «isola» -, la Basilica Cattedrale offre infatti oltre alla facciata principale, altri tre interessanti e variegati prospetti di rara bellezza.

Prospetto occidentale
Il prospetto principale o occidentale dà su via Matteo Bonello. La via prende nome dal signore di Caccamo dapprima ambasciatore, in seguito cospiratore contro Guglielmo I di Sicilia. La facciata si presenta molto articolata dal punto di vista prospettico, anche nello spazio, per la presenza di due archi a sesto acuto ispirati all'architettura islamica che raccordano la Cattedrale all'adiacente Palazzo Arcivescovile oggi anche sede del Museo diocesano, retaggio di antichi passaggi aerei coperti, vie di fuga assieme alla fitta rete di cuniculi sotterranei che garantivano il riparo nella zona fortificata in caso di attacchi.
Una cancellata e una balaustra a colonnine, in sostituzione dell'antica recinzione costruita da Vincenzo Gagini nel 1575, protegge lo spazio antistante alla facciata, sui pilastri che delimitano i varchi sono poste le statue di San Giuseppe, San Pietro, San Paolo e San Francesco di Paola opere di Giovanni Battista Ragusa del 1724 - 1725. Sul prolungamento della successiva recinzione lato Cassaro sono collocate le sculture marmoree raffiguranti San Gregorio Papa e Sant'Agostino opere di Giovanni Travaglia del 1673; San Girolamo e Sant'Ambrogio opere realizzate da Antonio Anello, quest'ultimi manufatti commissioni dell'arcivescovo Giovanni Lozano nel quadro dell'abbellimento del «Piano della Cattedrale» posto in essere nel periodo 1655 - 1673.
Un'intricata, quanto spettacolare selva di torri campanarie neogotiche realizzate nel torrione medievale dell'arcivescovado su progetto dell'architetto Emmanuele…

Cupola

Come ogni capitale e città d'arte dell'antico continente, anche a Palermo si crea un clima di celebrazione personale: ogni alto prelato emula e si prodiga per superare in splendore artistico i predecessori, ogni arcivescovo o cardinale si spende per lasciare traccia indelebile del proprio operato, concorre per magnificare il sovrano o viceré di turno, contribuisce per osannare l'artista in voga. Spontaneamente si crea una competizione tra le commissioni dei principali monumenti cittadini nonché l'esibizionistica concorrenza tra capolavori nel regno, nella penisola e in ambito europeo.
Nessuna fonte fa riferimento all'esistenza di una cupola anteriore al XV secolo, se non accenni alle calotte delle absidi orientali d'ispirazione araba, colorate con tinte vivaci, costruite come elementi decorativi alla stessa stregua di particolari architettonici presenti nei numerosi monumenti cittadini edificati in epoca normanna.
Sarcofagi, portali, altari, torri, archi trionfali, piazze, dipinti, sculture, tribune, retabli sono elementi che arricchiscono nel tempo i locali della magnifica costruzione, tra essi manca la realizzazione di una vera e propria cupola, la cui costruzione nelle stime e progetti di massima, avrebbe comportato la ristrutturazione dell'impianto per la ridistribuzione del peso.
Accanito promotore e sostenitore del progetto è l'arcivescovo Nicolò Puxades che trova una soluzione alternativa, al tempo stesso elegante, economica e originale, conciliante in termini di opere e costi: la messa in opera di una cupola in legno, posta internamente sotto il tetto, che copra l'area del coro senza comportare gravosi e pesanti interventi di stabilizzazione strutturale. Il manufatto così concepito è eretto sull'intersezione dei due bracci, il tamburo a base ottagonale è…

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Foto
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In breve

★ Patrimonio mondiale UNESCO
Costruzione1185
StileArchitettura arabo-normanna
Quota40 m

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Indicazioni Mappa Sito

Orari: Mo-Su 09:00-17:30

38.11432 N · 13.35603 E

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