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chiesa del Santissimo Salvatore

Chiese Barocco

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chiesa del Santissimo Salvatore
Foto: Wikimedia Commons · CC BY-SA

La chiesa del Santissimo Salvatore è un edificio di culto situato nel centro storico di Palermo. Il monumento si affaccia sulla strada del Cassaro, nel mandamento Palazzo Reale o Albergaria.

Approfondimento
Storia

Epoca normanna
Originariamente sorge come luogo di culto del monastero delle suore basiliane di rito greco voluto da Roberto il Guiscardo nel 1072. L'istituzione religiosa fu successivamente protetta e beneficiata da re Ruggero II di Sicilia.

Epoca sveva
Le cronache riportano la regina Costanza d'Altavilla, moglie di Enrico VI di Svevia e futura madre dell'imperatore Federico II, come educanda del monastero, monaca professa, infine badessa. La nobildonna è costretta per motivi dinastici e politici a lasciare i voti e convolare a nozze determinando l'unione delle casate regnanti Altavilla - Hohenstaufen.
Federico II dopo il monastero di San Teodoro, il monastero di San Matteo al Cassaro, il monastero di Santa Maria di Loreto, associa al monastero del Santissimo Salvatore il monastero di Santa Maria dell'Itria detto «della Pinta».

Epoca aragonese
Martino I di Sicilia fregia chiesa e monastero col titolo di «Regio» ponendo le strutture sotto il «Regio Patronato».

1501, Passaggio al rito latino.

Epoca spagnola
Nel 1528 l'antica chiesetta normanna è totalmente riedificata e ingrandita. Lo sviluppo è in tre navate, con tre cappelle per lato e abside fra due cappelle minori. Il prospetto è rivolto a oriente sull'attuale salita del Santissimo Salvatore.
Nel 1682 i cospicui lasciti e le rendite consentono la brama di possesso di un tempio ancor più sontuoso, nobilitato dall'ingresso diretto sul Cassaro, pertanto le monache decidono un ulteriore ingrandimento, affidandone il progetto a Paolo Amato. I lavori iniziano immediatamente, durante lo scavo delle fondazioni sono rinvenuti numerosi reperti archeologici, costituiti soprattutto da monete.
Coadiuvato dall'allievo capomastro Giacomo Amato, segue personalmente la realizzazione fino al 1685, anno in cui subentra il gesuita…

Descrizione

Esterno

L'aspetto attuale della costruzione, però, si discosta notevolmente da quello normanno, poiché le forme, già rimaneggiate nel Cinquecento, diventarono pienamente barocche con l'affidamento dell'incarico all'architetto Paolo Amato, il quale adottò il modello di una pianta centrale dodecagonale con cupola ellittica.
Coppie di paraste binate delimitano il vano centrale. Il vuoto sopra il semplice portale lascia supporre un prospetto lasciato incompiuto: le due nicchie tra colonne dovevano accogliere statue che non sono mai state collocate.

Interno
La pianta concepita da Paolo Amato risulta dall'innesto di una croce greca su un vasto dodecagono irregolare inscritto in una ellisse. Geometrie e stili influenzati dall'architettura borrominiana, ma soprattutto da Pietro da Cortona e dal Bernini, sperimentata dall'Amato in un altro notevole impianto planimetrico ellittico: quello della chiesa di San Carlo dei Milanesi del 1691.
I due ordini di paraste sono divisi da una cornice continua che segue l'andamento della pianta che genera un "affaccio" o ballatoio che le monache potevano percorrere lungo tutto il perimetro dell'edificio, assistendo indisturbate alle funzioni.
Lo sviluppo parietale è tripartito in un primo ordine d'altari, un secondo ordine di finestre e cantorie, il terzo da logge.
Ma ciò che colpisce maggiormente l'immaginazione è il fastoso interno, interamente decorato da marmi policromi, stucchi ed affreschi. A proposito di questi ultimi le fonti attribuiscono quelli del cupolino che chiude il cappellone maggiore a Filippo Tancredi del 1705 con l'Adorazione dell'Agnello Mistico e quelli che decorano il vestibolo d'ingresso e la volta (1765) al grande artista palermitano Vito D'Anna: La guarigione di un bimbo per intercessione di San Basilio e la Predica…

Convento basiliano del Santissimo Salvatore

Il convento annesso subisce la quasi totale distruzione in seguito ai bombardamenti dell'ultima guerra mondiale. La facciata realizzata da Andrea Palma nel 1724 comprendeva una loggia belvedere sul Cassaro ricostruita nelle attuali forme a metà del XIX secolo. Del vastissimo isolato alcune sezioni sono inserite all'interno di un complesso scolastico tra i quali spicca il loggiato settecentesco.
Dopo l'emanazione delle leggi eversive il patrimonio librario confluì parzialmente nelle strutture della Biblioteca comunale di Casa Professa.

Da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Leggi tutta la voce

Foto
chiesa del Santissimo Salvatore chiesa del Santissimo Salvatore

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In breve

ArchitettoAngelo Italia
Stilearchitettura barocca

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Indicazioni Mappa

38.11434 N · 13.35876 E

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