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Sant'Ignazio all'Olivella è una chiesa di Palermo. Si affaccia su Piazza Olivella, nell'omonimo rione del centro storico.
Epoca spagnola
1593, Fondazione della congregazione. Riconoscimento papale con bolla pontificia di Clemente VIII del 1597.
1597, Assegnazione della primitiva chiesa di San Pietro Martire, in seguito ritenuta troppo piccola.
1598, Compromesso con la Compagnia di Santa Caterina per ottenere i terreni ove sorgeva la chiesetta di Santa Rosalia, in epoca normanna l'area era occupata dalla casa della famiglia Sinibaldi. Oggi nel cortile del chiostrino dell'oratorio di Santa Caterina d'Alessandria all'Olivella è possibile ammirare il pozzo di Santa Rosalia, riserva e approvvigionamento idrico della dimora. Inizio lavori.
1622, La costruzione del corpo principale dell'edificio avviato su progetto di Antonio Muttone è definita senza la cupola.
1711, Solenne consacrazione presieduta da Bartolomeo Castelli vescovo di Mazara del Vallo. Dedicazione da parte dei padri Oratoriani a sant'Ignazio martire.
1732, La cupola progettata da Francesco Ferrigno è approntata dal capomastro Simone Marvuglia padre di Giuseppe Venanzio Marvuglia.
1752, Sono aggiunti i due campanili laterali nel prospetto principale. La grande gradinata nel 1775.
dal 1760 progettazione della decorazione del presbiterio e della navata centrale ad opera dell'architetto Giuseppe Venanzio Marvuglia.
Epoca contemporanea
1943 5 aprile, Transetto e cupola sono ricostruiti nel dopoguerra in seguito ai danneggiamenti subiti durante i bombardamenti. Distruzione del lato meridionale del cortile maggiore del Museo.
1950, Ricostruzione dell'ala meridionale del cortile maggiore rovinata dai bombardamenti che danneggiarono pesantemente la cupola e l'allargamento degli originari vani delle finestre su via Bara.
Lo stile è barocco, uno degli esempi più sontuosi della città.
La chiesa riprende il classico schema della croce latina…
La facciata è in stile barocco - romano risalente al 1690 con due campanili aggiunti nel 1752. In epoca successiva sono collocati gli orologi. Al secondo ordine sul cornicione aggettante, in prossimità delle paraste angolari dei campanili sono presenti: le statue di San Filippo Neri e Santa Rosalia collocate nel 1651, di Sant'Ignazio Martire e San Francesco di Sales poste nel 1751. All'interno del timpano è presente il medaglione con la riproduzione di una Madonna con Bambino del XVII secolo.
I leoni scolpiti sui battenti simboleggiano il martirio di Sant'Ignazio mentre il cuore fiammeggiante è il simbolo della Congregazione dell'Oratorio di San Filippo Neri.
Navata destra
Prima campata: Cappella di Sant'Isidoro Agricola. Sull'altare fra colonne è collocato il Miracolo di San Isidoro Agricola, tela attribuita al sarzanese Domenico Fiasella.
Seconda campata: Cappella di San Giovanni Battista. Altare interamente decorato con marmi mischi e stucchi, progettato dallo scultore Gaspare Guercio con elaborato motivo della balaustra in marmo, apparato decorativo realizzato da Giuseppe Marino, Ottavio Bonomo, Carlo D'Aprile. La tela raffigura Santa Gemma Galgani di Benedetto Zangara. In alto il quadro raffigurante la Madonna della Salute di Pietro Bonaccorsi.
Terza campata: Cappella di Santa Rosalia. Sull'altare Santa Rosalia incoronata dalla Vergine tela attribuita a Filippo Randazzo. Ai lati sono presenti affreschi monocromatici raffiguranti Santa Rosalia in adorazione del Crocifisso e Estasi di Santa Rosalia nell'eremo sul Monte Pellegrino. Manufatto concordato e realizzato con la mediazione della confraternita di Santa Caterina.
Quarta campata: Cappella di San Casimiro. Sull'altare un quadro di Guglielmo Borremans.
Quinta campata: Cappella di Santa Maria Egiziaca. Sull'altare era documentato il quadro raffigurante Vergine in Gloria tra San Francesco d'Assisi, San Francesco di Paola, Santa Caterina da Siena ed Santa Elisabetta d'Ungheria, opera di Filippo Paladini. Oggi la cappella ospita la statua lignea ricoperta in argento della Immacolata Concezione di Alessandro Bagnasco scultore di metà ottocento. Nella nicchia sinistra la statua del Profeta Isaia, nel tondo l'Annunciazione. A destra nella nicchia la statua di Davide, nel tondo è raffigurata la Natività.
Navata sinistra
Prima campata: Cappella dell'Arcangelo Gabriele. Patrocinio della famiglia Castelli principi di Torremuzza. A destra è presente il sepolcro di Gregorio…
Nella sacrestia è documentato un quadro raffigurante San Giovanni di Baciccio de Rosa, un quadro di Tiziano e un ostensorio d'oro.
XIX secolo, Beato Sebastiano Valfrè in soccorso degli appestati, olio su tela, dipinto documentato, opera di Salvatore Lo Forte.
XIX secolo, Miracolo di San Nicola di Bari raffigurante il salvataggio di una nave in tempesta, olio su tela, dipinto documentato, opera di Salvatore Lo Forte.
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