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Lampedusa è un'isola italiana appartenente all'arcipelago delle isole Pelagie, in Sicilia.
Territorio
L'isola ha forma allungata e misura da O a E, 10,8 km, mentre nel punto più largo, da N a S, misura 3,6 km, con uno sviluppo perimetrale di 33,3 km. Geologicamente, è un horst africano, come già scritto; come Pantelleria è più vicina alle coste africane che a quelle della Sicilia (basti pensare che dista 210 km dalle coste siciliane e solo 152 km da quelle africane)
Il punto più elevato dell'isola è Albero Sole, a 133 m di altitudine e situato alla latitudine di 35°30' N, più a sud di Algeri, Tunisi e La Valletta.
Zone d'interesse
Partendo dal porticciolo e, procedendo verso ovest, si incontra l'insenatura in cui si trova la Spiaggia della Guitgia, oltrepassata questa, che chiude a ovest l'insenatura del porto; il tratto di costa successivo è caratterizzato da punte e cale di interesse morfologico come Cala Croce e Cala Madonna, particolarmente profonde, Cala Greca e Cala Galera.
Dopo un tratto di costa più alta, che sormonta la Baia della Tabaccara, si giunge in vista dell'Isola dei Conigli che dista poche decine di metri dalla costa dove si trova la spiaggia omonima, dove Domenico Modugno trascorreva le vacanze e dove morì il 6 agosto 1994. Subito dopo, si trovano Cala Pulcino e il Vallone dell'Acqua. Sul versante settentrionale dell'isola, caratterizzato da coste alte e frastagliate, a Punta Parise si trova una grotta particolarmente ampia e dall'angusta entrata, che consente l'accesso soltanto a nuoto, al cui interno si trova una piccola spiaggia di sabbia. Proseguendo verso est, ha inizio un tratto di costa, caratterizzato dalla presenza degli Scogli Pignolta, Sacramento e del Faraglione, seguiti da Punta Muro, Punta Cappellone, che scende a strapiombo sul mare, Cala Ruperta, Punta Taccio Vecchio e Punta Alaimo che marcano un lungo litorale…
Lampedusa è stata luogo di sosta per Fenici, Greci, Romani e Arabi. Di questi ultimi ci sono riferimenti storici certi, riportati nel "Codice diplomatico di Sicilia sotto il governo degli Arabi, Volume 3, Parte 1", nel quale viene riportato che Lampedusa aveva un suo governatore, Jusuf ben Aabar, e una popolazione stabile di 973 abitanti, dediti alla pesca e alla salagione del pesce.
Gli Arabi non lasciarono impronte su quest'isola seppur la utilizzarono come approdo nel corso delle loro scorribande piratesche, anche molto tempo dopo la cacciata ufficiale dalla Sicilia.
Successivamente, per un lungo periodo, l'isola rimase in tranquilla attesa di nuovi abitanti. Nel 1630, Giulio Tomasi, avo dell'autore de Il Gattopardo, fu insignito dal re di Spagna del titolo nobiliare di Principe di Lampedusa e Linosa. Nel 1760 fu colonizzata da sei francesi seguiti, dopo sedici anni, da un nucleo familiare maltese. In seguito, fu un susseguirsi di piccoli gruppi di agricoltori capeggiati ora da maltesi ora da inglesi. Anche i russi, con il principe Grigorij Aleksandrovič Potëmkin, tentarono l'acquisto dell'Isola per insediare una colonia di sudditi della zarina.
La prammatica del 28 luglio 1771 prescrive lo stabilimento di colonie sull'isola informando che i coloni sono ladri, vagabondi e gente trista della capitale. Ad essi venne assegnato un pezzo di terra ove fabbricare una casa, cinque tomoli di terreno da coltivare, attrezzi agricoli e cinque grana al giorno per tre anni.
Lampedusa negli anni delle guerre napoleoniche
Nel 1802, Lampedusa fu in procinto di essere ceduta all'Impero britannico, a patto che questi rinunciasse all'occupazione militare dell'isola di Malta. Poiché gli inglesi non evacuarono in tempi celeri l'arcipelago maltese, come aveva intimato loro Napoleone…
Evoluzione demografica
Abitanti censiti
Etnie e minoranze straniere
Gli stranieri residenti a Lampedusa al 31 dicembre 2022 erano 226. Le comunità straniere più numerose erano quelle provenienti dalla Romania e dal Senegal.
Ponte tra Europa e Nordafrica
Per la sua posizione tra le coste nordafricane e il Sud dell'Europa, negli ultimi venticinque anni l'isola è divenuta una delle principali mete delle rotte dei migranti africani nel Mediterraneo. È stato costruito un centro di accoglienza temporanea da 1 300 posti, gestito dal Ministero dell'Interno, che provvede all'identificazione dei migranti e al loro trasferimento. Soprattutto nel periodo estivo migranti e rifugiati, partiti dai porti tunisini e libici, vengono soccorsi in mare dalle motovedette della Guardia Costiera e/o della Guardia di Finanza.
Il primo sbarco avvenne a metà ottobre del 1992 da parte di 71 maghrebini. Dopo un mese di permanenza sull'isola, mantenuti dalla parrocchia locale e dalla popolazione, in mancanza di indicazioni da parte delle autorità venne organizzata una raccolta fondi per pagare loro il viaggio per Porto Empedocle. Il primo naufragio documentato con perdita di vite umane avvenne il 25 aprile 1996, quando ventuno tunisini annegarono a causa delle proibitive condizioni meteorologiche.
Il 28 giugno 2008 è stata inaugurata a Lampedusa la Porta di Lampedusa - Porta d'Europa, opera d'arte di Mimmo Paladino dedicata agli emigranti morti e dispersi in mare. I promotori del progetto sono Amani Onlus, Alternativa Giovani di Lampedusa e Arnoldo Mosca Mondadori. In venti anni l'isola ha visto sbarcare circa 400 000 migranti. Si ritiene che almeno altri 15 000 abbiano perso la vita nel tentativo di raggiungerla. Il massimo di afflusso si raggiunse tra marzo e aprile 2011 quando furono 6 500 i…
Sull'isola ci sono solo strade comunali e trazzere (strade sterrate). La strada comunale più importante è la Via Grecale che, passando per il Borgo Cala Creta, collega l'abitato di Lampedusa, che si trova a sud con la punta nord-orientale dell'isola, dove si trova il Faro di Capo Grecale. Agli spostamenti est-ovest provvede la Strada di Ponente che, correndo lungo la costa meridionale, collega il paese con l'estremità occidentale dell'isola. Altre strade comunali costeggiano la costa settentrionale o si diramano dal paese.
Porti
Porto di Lampedusa, principale approdo dell'isola è formato da tre cale naturali, la Cala Palme a levante, la Cala Salina al centro e la Cala Guitgia a ponente. Due delle cale, quella centrale (Porto Nuovo) e quella di levante (Porto Vecchio), sono state banchinate e vengono usate per l'ormeggio di pescherecci e imbarcazioni da diporto. Nella cala di levante si trova anche il Molo Cavallo Bianco per l'attracco dei traghetti della Siremar che svolgono servizi giornalieri per Linosa e per Porto Empedocle, che è raggiungibile in otto ore. A causa dei forti venti e del mare mosso, nei mesi invernali i collegamenti marittimi con Lampedusa spesso vengono interrotti, mentre nei mesi estivi, da luglio a settembre, i collegamenti con Linosa e la Sicilia sono assicurati anche da aliscafi con servizio bigiornaliero.
Molo di Cala Pisana, costruito nella località omonima, è stato ufficialmente inaugurato il 22 settembre 2010. È il secondo approdo di Lampedusa, costruito come alternativa al porto principale per le giornate con vento di libeccio che rendono difficoltoso l'approdo ai natanti. È composto da un molo costruito sulla sponda meridionale della cala che permette l'attracco anche di grandi navi come la Sansovino, che svolge il servizio con la…
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35.51500 N · 12.58000 E
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