Le terme di Dafne, conosciute anche con il nome di bagno Dafne, sono un complesso termale romano-bizantino di Siracusa del IV secolo. Il sito, collocato ad ovest dell'area degli arsenali di epoca greca, è comunemente identificato con le terme citate da Teofane in cui venne assassinato l'imperatore bizantino Costante II.
Il sito fu inizialmente identificato come un edificio pubblico, ma le sue dimensioni modeste portarono l'archeologo Cultrera a ipotizzarne una funzione privata. Oggi è ritenuto una struttura di epoca romana, con successive ristrutturazioni di epoca bizantina: per le sue caratteristiche murarie, viene datato al III o più probabilmente al IV secolo d.C.
La parte settentrionale del complesso è costituita da una serie di ambienti così soprannominati:
ambiente H, interpretato come apodyterion;
struttura G, di forma semicircolare, interpretata come il frigidarium;
ambiente E, interpretato come tepidarium;
ambiente C, interpretato come calidarium.
struttura K, di forma semicircolare e posta sul lato meridionale, interpretata come una vasca.
ambiente O, di forma quadrata, interpretato come una piattaforma collegata ad una fornace per la cottura della calce detta P;
un canale, per lo smaltimento dell'acqua piovana.
L'identificazione con i bagni citati da Teofane è rafforzata dal rinvenimento di un antico tesoretto, avvenuto nel 1872 nei pressi del sito: tra essi spicca un importante anello in oro massiccio che secondo lo studioso Bryce Dale Lyon apparteneva direttamente all'imperatore Costanzo II o, secondo altri, a un membro della sua corte che lo nascose spaventato dai tumulti che seguirono la sua morte.
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