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chiesa dell'Immacolata Concezione

Iglesias
chiesa dell'Immacolata Concezione
Foto: Wikimedia Commons · CC BY-SA

La chiesa dell'Immacolata Concezione è uno storico edificio di culto della città di Mazzarino, ubicato nel centro storico.

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Storia

Il Cinquecento
Stando alle fonti storiche pervenute, la chiesa ha origini molto antiche; sarebbe sorta, infatti, intorno ai secoli XIV-XV; connessa, a partire dal 1574, ad un convento di Frati Minori, avrebbe visto la nascita, nel 1592, dell'Opera del Miseremini.
Inizialmente, la chiesa fu dedicata a Maria della Catena, il cui culto si stava propagando in quei secoli. A seguito dell'impulso dei monaci e della presenza del principe Giuseppe Branciforti, la chiesa cambiò denominazione venendo dedicata all'Immacolata Concezione negli anni '40 del Seicento.

Il Seicento
I Frati Minori Conventuali, nel tentativo di propagare il culto della Vergine, commissionarono al pittore Filippo Paladini una pala d'altare che avrebbe dovuto raffigurare l'Immacolata Concezione. Il Paladini terminò l'opera nel 1606, firmandosi "Philippus Paladini, florentinus pingebat".Nel 1604, si costituì la "Congregazione dei Figli di Maria Immacolata", alla quale, a metà Seicento, vorrà iscriversi anche principe Giuseppe Branciforti.
Tra i doveri delle congregazione vi era quello di celebrare la solennità dell'immacolata Concezione, impegnandosi nella diffusione del suo culto.
Con lettera del 5 ottobre 1642, il viceré di Sicilia, Alfonso Henriquez de Cabrera, ordinava la celebrazione della festa dell'Immacolata Concezione con ogni solennità. L'Ordinario di Siracusa, con missiva del 19 novembre dello stesso anno, ne notificava la volontà ai Frati Conventuali.
Con atto del notaio Minolfo, il principe concedeva quindici giorni di fiera da celebrarsi ogni anno in occasione della festa dell'Immacolata. Successivamente, il principe concesse, nel 1669, anche il "Giuoco", operando concessioni e privilegiando l'associazione religiosa per la "particolare devozione" nei confronti della Vergine. Secondo…

Descrizione

La chiesa presenta un'unica navata, ha longitudine rivolta a ponente, possiede una sacrestia e un locale ad uso della confraternita ivi operante.Presenta una torre campanaria, realizzata nel 1688, con copertura a botte in pietra di Melilli terminata nel 1900 dal Can. Rocco Bognanni, con ai quattro lati "ANNO IUBILARI MCM" (a sud), "ANNO 1900" (a ovest), "LAUS GLORIA" (a nord), "DEO DEI PAREQUE B. M. V. I." (a est). La facciata a edicola manca del frontone conclusivo ed è realizzata in bugnato.

Interno
La chiesa in passato aveva sette altari, compreso il maggiore, che espone la pregevole tela di Filippo Paladini dell'Immacolata concezione e San Francesco che intercede per le anime purganti, in cui il pittore fiorentino si auto-ritrae col saio francescano e mostra la scritta: «Filippus Paladini Florentinus pingebat, anno 1606».

L'altare maggiore è opera di Corrado Leone, in legno intarsiato e dorato, sormontato da due coppie di colonne che sorreggono un timpano triangolare.
Il primo altare di destra era dedicato a San Tommaso Apostolo con tela del santo dipinta da Tommaso Pollace, come si legge "Thomas Pollace Panorm.us pin.ebat anno 1608". Il secondo altare era dedicato alle anime sante del purgatorio, con tela del "Catanese". Il terzo altare, invece, era dedicato a San Giovanni Battista con tela del Pollace.
Il primo altare di sinistra era dedicato ai santi Crispino e Crispiniano con tela anch'essa del Pollace. Il secondo altare in una nicchia esponeva la statua di san Vito, presente ancora oggi. Nel terzo altare vi era un crocifisso scolpito a grandezza naturale, presente ancora oggi. In una cappelletta, nel Santa-Sancorum, è custodita la statua dell'Immacolata Concezione, opera dello scultore Filippo Quattrocchi, del 1805.

Le pereti laterali, in corrispondenza…

La Confraternita dell'Immacolata Concezione

Costituitasi nel 1604, grazie alla spinta dei Frati Minori Conventuali, che abitavano al tempo il convento intorno alla chiesa, la "Compagnia" ebbe come fine principale la propagazione del culto della Vergine Immacolata. A metà dello stesso secolo, il principe Giuseppe Branciforti, per il quale impulso si era operato un cambio di denominazione dalla Catena all'Immacolata, volle esprimere la propria devozione religiosa iscrivendosi direttamente all'associazione, come risulta dai documenti. Per essa, il principe concesse la "Franchiggia" e il "Giuoco" nel 1669, commissionando al Provenzali un quadretto di San Gaetano, a cui la confraternita eresse un altare. Successivamente, il principe soggiogò i debiti al suo Governatore, Giordano La Torre.
L'associazione di fedeli si occupò di propagare il culto dell'Immacolata ininterrottamente sino alla seconda metà dell'Ottocento, allorquando nel 1860 si rese necessario riformarla una prima volta.
Superato indenne il secolo XIX, l'associazione iniziò un secondo periodo di stasi dalla fine degli anni Cinquanta, allorché gli organi amministrativi erano receduti e la festa era svolta senza portare a spalla il simulacro, fin quando, nel 1992, si procedette ad una seconda riforma amministrativa interna.
Ad oggi, l'associazione è ancora in piena attività.

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