Trinaka Etna · Sicilia

MapaIglesiasLipari

chiesa di Sant'Antonio di Padova (Sant'Antonio di Padova)

Iglesias Mar
chiesa di Sant'Antonio di Padova (Sant'Antonio di Padova)
Foto: Wikimedia Commons · CC BY-SA

La chiesa di Sant'Antonio di Padova o chiesa di Sant'Antonino è un edificio di culto ubicato in piazza Mazzini nel quartiere «Sottocastello» o «Sottomonatero», si affaccia sul porto nella porzione di baia settentrionale denominata Marina Lunga di Lipari.

Para saber más (it)
Storia

Epoca spagnola
Durante le sessioni del capitolo dei provinciali Cappuccini riunito a Randazzo nel 1584 per discutere le cariche dell'Ordine, il vescovo di Lipari Paolo Bellardito e una ristretta cerchia di nobili cittadini sollecitarono la richiesta per la presenza dei religiosi in città. I lavori per la costruzione della sede ebbero immediatamente inizio, nel 1599 la struttura fu completata e posta sotto il titolo dell'«Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria» (1° convento).
Ben presto la comunità fu incitata ad abbandonare forzosamente l'isola con pretesti vari, ufficialmente motivata dalla ricerca di condizioni migliori. In evidente contrasto coi principi della regola che prevedeva un tenore di vita spartano e senza entrate economiche se non la pubblica elemosina, mentre i religiosi pur di rimanere, si dedicarono al piccolo commercio di prodotti locali come uva passa, capperi e tante altre attività legate al mondo agricolo, pur di sostentarsi. Infine furono costretti ad allontanarsi.
Gli eventi trovano fondamento nel volgere di tre lustri nell'avvicendamento alla guida della sede vescovile di Martín Acuña, (O. Carm.), Juan Pedro González de Mendoza (O. E. S. A.), Alfonso Vidal (O. F. M.). Quest'ultimo dietro le pressanti insistenze di alcuni giurati e per volontà dei Liparoti, nel 1600 fece richiesta formale a Papa Clemente VII per accogliere una nuova comunità, preferendo religiosi dell'ordine di appartenenza. L'atto ufficiale di consegna dei fabbricati ai frati Osservanti di Calabria fu consegnato il 20 maggio del 1600, giorno dell'Ascensione.
I religiosi Cappuccini furono ben presto riammessi sull'isola, a loro fu assegnato un appezzamento agricolo fuori dalla cinta muraria ove edificarono un nuovo aggregato conventuale posto sotto il titolo…

Esterno

Facciata

Campanile
La torre campanaria sulla destra è a tre ordini: livello con coppia di monofore cieche, 2º livello con coppia di monofore, 3° livell con singola monofora e orlature rinascimentali laterali.

Convento
Imponente costruzione abbarbicata su sperone roccioso ripartita su due ordini. I prospetti dei corpi di fabbrica al piano nobile sono contrassegnati da grandi monofore con cornici ogivali e stipiti in conci di lava, finestroni al piano sottostante. Caratteristica merlatura posta a coronamento dell'edificio.
Chiostro interno con targhe commemorative.

Interno

Navata
L'interno presenta a navata unica, volta a botte, pennacchi e tre finestre ad occidente. Un arco separa l'altare maggiore e l'area del presbiterio dall'aula.
Le mense degli altari sono realizzate in marmi policromi nella prima metà del XVIII secolo. Della stessa epoca sono i dipinti raffiguranti Santa Gertrude e San Gaetano di Thiene. Il grande Crocifisso risale invece al '600.

Parete destra
Sottocoro, nicchia: Crocifisso ligneo.
Prima arcata: Cappella di San Pasquale di Baylon. Altare marmoreo, nell'edicola è collocato il quadro raffigurante l'Adorazione di San Pasquale Baylon ritratto con Sant'Orsola e altre tre figure, opera di Giovanni Tuccari realizzata nel 1741.
Nicchia, medaglione ovale con dipinto.
Seconda arcata: Cappella dell'Immacolata Concezione. Altare marmoreo sormontato da nicchia contenente la statua dell'Immacolata Concezione.
Nicchia con statua raffigurante il Sacro Cuore di Maria. Medaglione ovale con nicchia e statuetta. Scale per la cripta.
Terza arcata: Cappella dell'Assunta. Altare marmoreo sormontato da edicola contenente il dipinto raffigurante l'Assunzione di Maria.

Parete sinistra
Sottocoro.
Prima arcata: Cappella. Altare marmoreo, nell'edicola è collocato il quadro raffigurante la Vergine con Bambino ritratta con santi francescani.
Nicchia con statua raffigurante Santa Lucia, medaglione ovale con dipinto.
Seconda arcata: Cappella di San Francesco d'Assisi. Altare marmoreo sormontato da nicchia contenente gruppo statuario.
Nicchia e medaglione ovale.
Terza arcata: Cappella di Santa Teresa. Bernardo Beamonte nel 1734 ornò l'ambiente di marmi stucchi e pitture. Nell'edicola sopra l'altare marmoreo è collocato il quadro raffigurante Gesù Cristo e Santa Teresa d'Avila con l'iscrizione recante il motto "AUT PATI, AUT MORI", opera di…

Convento

26° istituzione dei Cappuccini nella Provincia di Sicilia. Sorto come struttura dell'Ordine dei frati minori cappuccini ospita nel 1600 i religiosi dell'Ordine dei frati minori osservanti.
Strutture adibite a sede del Municipio di Lipari.
Tra i numerosi ospiti lo scienziato Lazzaro Spallanzani (13 settembre - 17 ottobre 1788), viaggio motivato dalle indagini geografiche e geologiche estese alle Isole Eolie, studioso proveniente dalle strutture del convento dello stesso ordine, San Papino Martire di Milazzo.
Dal 6 al 9 settembre 1835 le strutture ospitarono Alessandro Dumas col pittore Louis Godefroy Jadin e Ida Ferrier.

De Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Leer el artículo completo

Fotos
chiesa di Sant'Antonio di Padova (Sant'Antonio di Padova) chiesa di Sant'Antonio di Padova (Sant'Antonio di Padova) chiesa di Sant'Antonio di Padova (Sant'Antonio di Padova) chiesa di Sant'Antonio di Padova (Sant'Antonio di Padova) chiesa di Sant'Antonio di Padova (Sant'Antonio di Padova)

De Wikimedia Commons. Toca una foto para ver autor y licencia.

En pocas palabras

Estiloarchitettura barocca

Datos: Wikidata (CC0). Precios y horarios cambian: compruébalos antes de ir.

Cómo llegar Mapa

38.46933 N · 14.95663 E

Avisa de un error o añade un detalle

Un horario mal, una carretera cortada, una historia que merece contarse: escríbelo aquí. Una persona lo lee antes de que cambie nada en la página.

El punto seguro de esta zona ★ Imprescindibles Volver al mapa

Lugares: © colaboradores de OpenStreetMap (ODbL). Textos y fotos: Wikipedia y Wikimedia Commons, CC BY-SA. Mapa: OpenStreetMap.