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Quién fue
1925–1984 · scrittore, giornalista e drammaturgo italiano (1925-1984) · Palazzolo Acreide
Giuseppe Enzo Domenico Fava, detto Pippo, è stato uno scrittore, giornalista, drammaturgo, saggista e sceneggiatore italiano, ucciso da Cosa nostra.
Gli esordi all'Espresso sera
Nacque a Palazzolo Acreide, in provincia di Siracusa, il 15 settembre 1925. I suoi genitori Giuseppe ed Elena Fazzino erano maestri di scuola elementare, i suoi nonni contadini. Nel 1943 si trasferì a Catania e si laureò in giurisprudenza all'Università. Si sposò, nel 1948, con la compaesana Angela Corridore. Nel 1952 diventò giornalista professionista. Iniziò così a collaborare a varie testate regionali e nazionali, tra cui Sport Sud, La Domenica del Corriere, Tuttosport e Tempo illustrato di Milano.
Nel 1956 venne assunto dall'Espresso sera, di cui fu caporedattore fino al 1980. Scriveva di vari argomenti, dal cinema al calcio, ma i suoi lavori migliori furono una serie di interviste ad alcuni boss di Cosa nostra, tra cui Calogero Vizzini e Giuseppe Genco Russo. Molti lo avrebbero visto alla direzione del secondo quotidiano catanese, ma l'editore Mario Ciancio Sanfilippo gli preferì un altro giornalista, si disse perché non facilmente controllabile da chi comandava.
Teatro, cinema e radio
Nel periodo in cui lavorò all'Espresso sera, Pippo Fava iniziò a scrivere per il teatro. La sua prima opera, Cronaca di un uomo, datata 1966, vinse il Premio Vallecorsi. Nel 1970, La violenza conquistò il Premio IDI e, dopo la prima al Teatro Stabile di Catania, fu portata in tournée per tutta Italia. Nel 1972, avviò una collaborazione con il grande schermo, con la trasposizione cinematografica del suo primo dramma: La violenza: Quinto potere, diretto da Florestano Vancini. Nel 1975, dal suo primo romanzo, Gente di rispetto, venne tratto il film omonimo, diretto da Luigi Zampa ed interpretato da Franco Nero, Jennifer O'Neill e James Mason.
Dopo aver lasciato l'Espresso sera, Fava si trasferì a Roma, dove condusse Voi e io, una trasmissione…
Fava giornalista
Giuseppe Fava era uno strenuo sostenitore della verità. L'articolo Lo spirito di un giornale fu il suo manifesto programmatico, in cui sottolineò l'importanza di denunciare attraverso la stampa per sminuire il potere della criminalità e per «realizzare giustizia e difendere la libertà». Il giornalista si dedicò soprattutto alla denuncia della mafia, il male che attanagliava la sua terra, e delle sue collusioni con la politica. Fu anche accostato a Pier Paolo Pasolini per le sue critiche alla classe dirigente. D'altro canto, l'intellettuale palazzolese fu anche apprezzato per i suoi lavori riguardanti lo sport e la cultura, a cui si dedicò per tutto l'arco della sua carriera.
Fava scrittore
Riccardo Orioles, uno dei suoi più stretti collaboratori, lo pone tra le massime espressioni della letteratura italiana in Sicilia. Lo definisce uno scrittore minore e dimenticato, ma anche uno che, a differenza dei grandi come Luigi Pirandello o Giovanni Verga, non ha abbandonato i suoi ideali giovanili per diventare un reazionario.
Orioles definisce il suo stile popolare, il suo linguaggio denso e forte, il suo stile semplice. I suoi personaggi erano tutti ben connotati psicologicamente, ma solitamente erano ben schierati tra potenti ed oppressi. Il suo capolavoro è stato Passione di Michele, pubblicato nel 1980.
I Siciliani
L'omicidio di Giuseppe Fava non impedì alla sua rivista, I Siciliani, di continuare ad uscire. Il giorno dopo la sua morte la redazione riaprì come se nulla fosse successo. Anzi, la sua morte servì a trovare nuova gente che collaborasse. Orioles raccontò che quel giorno si presentò un gruppo di giovani di Sant'Agata li Battiati iscritti alla FGCI pronti a distribuire il giornale. Per tre anni la rivista portò avanti la sua campagna antimafia, malgrado le crescenti difficoltà, e contribuì ad animare varie manifestazioni a cui partecipavano persone di qualsiasi schieramento politico.
Fondazione Fava
L'attività antimafia di Pippo Fava e de I Siciliani è stata portata avanti anche dalla fondazione Fava. Scopo principale della Fondazione, che non riceve finanziamenti dallo Stato, è quello di stimolare varie attività contro la delinquenza, tra cui la creazione di centri di aggregazione, l'organizzazione di convegni ed eventi culturali rivolti soprattutto alla scuola, la pubblicazione di libri e la messa in scena di opere teatrali.
Dal gennaio 2007 è stato istituito un Premio Nazionale "nient'altro che la verità: scritture e immagini contro le mafie" riservato a chi già è affermato nel campo giornalistico, che si svolge ogni 5 gennaio a Catania, e un Premio Giovani riservato a coloro i quali si muovono nei circuiti meno noti e alternativi dell'informazione, che si svolge ogni 4 gennaio a Palazzolo Acreide, organizzato dal Coordinamento Giuseppe Fava. È possibile sottoporre le proprie opere all'attenzione del coordinamento o della fondazione inviando il materiale entro il 30 novembre di ogni anno.
Dal gennaio 2010 è stato istituito su iniziativa del Coordinamento Giuseppe Fava di Palazzolo Acreide, in collaborazione con Fondazione Fava, Libera (Siracusa) -…
Teatro
Vortice, inedito, 1947.
La qualcosa, con Pippo Baudo, 1959.
Cronaca di un uomo, 1966.
La violenza, Palermo, Flaccovio, 1969.
Il proboviro. Opera buffa sugli italiani, Catania, Editrice Sud, 1972.
Bello, bellissimo, 1974.
Delirio, 1979.
Opera buffa, 1979.
Sinfonia d'amore, 1980.
Foemina ridens, 1980.
Ultima violenza. Dramma in due atti, Catania, Centro Editoriale Radar, 1982.
Giuseppe Fava ha scritto anche alcune opere mai andate in scena:
La rivoluzione.
America America.
Dialoghi futuri imminenti.
Il vangelo secondo Giuda.
Paradigma.
L'uomo del nord.
Teatro, 4 volumi, Catania, Tringale, 1988.
I, Ultima violenza, Sinfonia d'amore, La rivoluzione.
II, America America, Bello bellissimo, Foemina ridens, Dialoghi futuri imminenti
III, Il Vangelo secondo Giuda, Delirio, Il proboviro
IV, Cronaca di un uomo, La violenza, Paradigma, L'uomo del Nord
Saggistica
Processo alla Sicilia, Catania, ITES, 1967; Catania, Fondazione Giuseppe Fava, 2008.
I Siciliani, Bologna, Cappelli, 1980.
Mafia. Da Giuliano a Dalla Chiesa, Catania, Centro Editoriale Radar, 1982; Roma, Editori Riuniti, 1984.
Un anno, Catania, Fondazione Giuseppe Fava, 2003; Messina, Mesogea, 2010. ISBN 978-88-469-2086-7.
Narrativa
Pagine, Catania, ITES, 1969; Messina, Mesogea, 2011. ISBN 978-88-469-2089-8.
Gente di rispetto, Milano, Bompiani, 1975.
Prima che vi uccidano, Milano, Bompiani, 1976; 2009. ISBN 978-88-452-6307-1.
Passione di Michele, Bologna, Cappelli, 1980; Messina, Mesogea, 2009. ISBN 88-469-2080-5.
La ragazza di luglio, Valverde, Il girasole, 1993.
Opere su Fava
Nel 1984 il regista Vittorio Sindoni ha realizzato il film-documentario Giuseppe Fava: Siciliano come me. Tra gli attori, figuravano Leo Gullotta e Ignazio Buttitta. Nel 2005 è stata messa in scena al Centro Zō di Catania L'istruttoria -…
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37.06167 N · 14.90278 E
chiesa di San Michele Arcangelo (San Michele)Un horario mal, una carretera cortada, una historia que merece contarse: escríbelo aquí. Una persona lo lee antes de que cambie nada en la página.
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