Mapa › Museos y teatros › Terrasini
Il Museo Regionale di Storia Naturale e mostra permanente del carretto siciliano è situato vicino alla spiaggia "Praiola" di Terrasini, Comune della provincia di Palermo. Il museo, istituito con la L.R 17/91 inizialmente con la denominazione "Museo del carretto e naturalistico di Terrasini", dal 2001 occupa i locali del "Palazzo d'Aumale", un edificio del XIX secolo fatto costruire da Don Vincenzo Grifeo, principe di Partanna e duca di Floridia e in seguito acquistato da Enrico d'Orléans (1822-1897) duca d'Aumale, figlio di Luigi Filippo d'Orléans (1773-1850), re di Francia e della principessa Maria Amalia di Borbone-Due Sicilie (1782-1866). L'edificio, oggi di proprietà comunale, all'epoca del duca era destinato allo stoccaggio dei vini prodotti nella tenuta dello Zucco, situata a poca distanza. In virtù di una convenzione stipulata tra il Comune di Terrasini e la Regione Siciliana, in data 3 aprile 2001, il Comune di Terrasini concedeva in comodato d'uso gratuito, all'amministrazione regionale la quasi totalità dei locali di Palazzo d'Aumale, per realizzarvi un Museo al fine di esporre e custodire le collezioni naturalistiche, etnoantropologiche, archeologiche, documentarie e bib
Il Museo possiede una cospicua collezione naturalistica costituita da oltre 500.000 oggetti di varia natura e tipologia (paleontologia, malacologia, entomologia, ornitologia, mineralogia, geologia) che così lo inserisce, fra i più grandi musei naturalistici d'Italia. La collezione etnoantropologica comprende carretti siciliani, modellini di barche e altri oggetti della cultura materiale contadina acquisite da tempo al Demanio Regionale. Una piccola sezione archeologica comprende da reperti marini e terrestri rinvenuti durante le campagne di scavo sul territorio. Si tratta di un Museo articolato in tre sezioni tecniche: Naturalistica, Etnoantropologica e Archeologica.
Nel 1832 nello studio del Notaro Giuseppe Cataldo di Terrasini si stipulò un atto con il quale i pescatori del luogo concedevano in uso al principe di Partanna il terreno per la costruzione dell'immobile. Tre anni dopo il principe costruì l'edificio, denominato 'malasenu Partanna', con le caratteristiche tipiche delle strutture agricole-commerciali del periodo borbonico e sullo stile della Reale cantina borbonica di Partinico, con l'intento di farne magazzini per la conservazione di prodotti agricoli. Nel 1860 Enrico d'Orléans duca d'Aumale, acquistò il palazzo e fece edificare un piano abitabile prospiciente alla spiaggia "Praiola" di Terrasini. La struttura, sulla linea di costa, divenne da supporto alla tenuta dello Zucco dove si trovavano le coltivazioni, al fine di permettere un più agevole trasferimento delle derrate per via marittima. Il palazzo era utilizzato dal duca d'Aumale principalmente come magazzino di stoccaggio del vino e vi soggiornava durante il periodo di carico dei velieri che da Terrasini salpavano verso il nord Italia, la Francia ma anche verso il resto dell'Europa. Il commercio fu fiorente il pregiato vino prodotto in loco, denominato "Zucco" come l'omonima fattoria e sede dell'azienda, era molto apprezzato, la produzione annuale di vino si attestava sull'ordine degli 8.000 ettolitri l'anno. Non è certo se all'interno di palazzo d'Aumale esistesse un tunnel sotterraneo dove il vino veniva versato e per caduta raggiungeva e riempiva le stive dei velieri, opportunamente ancorati per il carico, nello spazio di mare antistante l'edificio. Tale collegamento, di cui ad oggi non è stata trovata traccia, è rappresentato in una sezione orizzontale redatta dall'Ingegnere Giuseppe Adamo il quale, oltre a riqualificare la fattoria dello Zucco, si occupò…
Dopo la morte di Enrico d'Orléans duca d'Aumale, avvenuta nel 1897, l'edificio andò incontro ad un lento declino fino al raggiungimento di un completo stato di abbandono. Sul finire del 1953 l'immobile fu individuato da due rappresentanti della "Panaria Film", all'epoca con una sede in Palermo via Bandiera n. 11, al fine di realizzarvi un centro per la produzione cinematografica in quanto, secondo il loro parere, l'edificio si prestava per la realizzazione di una "Cinecittà" tutta siciliana. I produttori cinematografici furono incantati dalla suggestione del sito che si affaccia sul mare, ritenevano che la vista della scogliera e l'ampio spazio esterno si prestassero in maniera eccellente per le riprese all'aperto. Anche l'ampia corte interna il cosiddetto baglio, ed i locali al piano terreno che in passato avevano ospitato le grandi botti, erano considerati molto interessanti prestandosi alla realizzazione dei set per le riprese sia interne che esterne. Ivi dovevano essere allocati anche gli ambienti per le molteplici attività strettamente connesse alla realizzazione di un film, quali: laboratori di sviluppo e stampa, studi di registrazione delle voci e delle musiche, camerini per gli attori, laboratori per il montaggio, magazzini per arredi scenografici ma anche per attrezzi e costumi. Al primo piano, nella palazzina centrale, erano previsti gli uffici amministrativi e di direzione. Secondo i rappresentanti della casa cinematografica, in tal modo l'edificio avrebbe avuto il rilancio economico che meritava e l'indotto che ne sarebbe scaturito avrebbe fatto della Sicilia la Hollywood d'Italia. Nel 1954 fu prontamente realizzato un progetto di ristrutturazione e riqualificazione redatto dall'architetto Marcello Zanca e si attese che la Regione Siciliana varasse una…
De Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Leer el artículo completo
Tomados de la web oficial, consultada el 15 de septiembre. Comprueba antes de salir.
Datos: Wikidata (CC0). Precios y horarios cambian: compruébalos antes de ir.
Cómo llegar Mapa Web +39 0918810989
38.15364 N · 13.07981 E
Un horario mal, una carretera cortada, una historia que merece contarse: escríbelo aquí. Una persona lo lee antes de que cambie nada en la página.
El punto seguro de esta zona ★ Imprescindibles Volver al mapa
Lugares: © colaboradores de OpenStreetMap (ODbL). Textos y fotos: Wikipedia y Wikimedia Commons, CC BY-SA. Mapa: OpenStreetMap.