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Leonardo Sciascia

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Chi era
1921–1989 · scrittore, giornalista e saggista italiano (1921-1989) · Fondazione Leonardo Sciascia · Racalmuto

Leonardo Sciascia
Foto: Wikimedia Commons · CC BY-SA

Leonardo Sciascia è stato uno scrittore, giornalista, saggista, drammaturgo, poeta, politico e critico d'arte italiano.

Approfondimento
Biografia

Nasce l'8 gennaio 1921 a Racalmuto, in provincia di Agrigento, primo di tre fratelli, figlio di un impiegato, Pasquale Sciascia, e di una casalinga, Genoveffa Martorelli. La madre proviene da una famiglia di artigiani mentre il padre è impiegato presso una delle miniere di zolfo locali; la storia dello scrittore ha le sue radici nella zolfara dove hanno lavorato il nonno e il padre. Trascorre l'infanzia circondato da zie e zii nella casa di Racalmuto di via Regina Margherita, 37 (oggi via Leonardo Sciascia), aperta al pubblico nel luglio del 2019 da privati e inserita nel percorso turistico "Strada degli scrittori".

Gli studi: il periodo nisseno

A sei anni Sciascia inizia la scuola elementare a Racalmuto. Nel 1935 si trasferisce con la famiglia a Caltanissetta dove si iscrive all'Istituto Magistrale "IX Maggio" nel quale insegna Vitaliano Brancati, che diventerà il suo modello e che lo guida nella lettura degli autori francesi, mentre l'incontro con un giovane insegnante, Giuseppe Granata (che fu in seguito senatore comunista), gli fa conoscere l'illuminismo francese e italiano. Egli forma così la propria coscienza civile sui testi di Voltaire, Montesquieu, Cesare Beccaria, Pietro Verri.
Nel capoluogo nisseno trascorrerà gli anni più indimenticabili della sua vita, come lui stesso confessa nella sua autobiografia, fatti delle prime esperienze e delle prime scoperte della vita oltre a rafforzare la sua formazione culturale.
Intanto intrattiene un rapporto epistolare con Giuseppe Tulumello, compaesano di Racalmuto, con cui principalmente condivide i gusti cinefili. Un'amicizia fraterna, questa, che lo accompagnerà fino alla morte.

Richiamato alla visita di leva viene considerato per due volte non idoneo, ma alla terza viene accettato e assegnato ai servizi…

L'attività giornalistica di Sciascia

Oltre all'attività letteraria, Sciascia ebbe anche un'intensa esperienza giornalistica, scrivendo per numerosi giornali e riviste italiane.

In particolare Sciascia collaborò sin dal 1955 con il quotidiano palermitano L'Ora - il primo articolo, del 23 febbraio 1955, è dedicato al poeta dialettale catanese Domenico Tempio - scrivendo sulle pagine culturali e tenendovi una rubrica fissa, il Quaderno, tra 1964 e il 1968.

Sul Corriere della Sera la sua collaborazione è alterna: dal 1969 al 1972. Se ne allontana “simbolicamente” il 10 gennaio 1987, giorno della pubblicazione dell'articolo sui professionisti dell'antimafia.
Su La Stampa suoi articoli compaiono già dal 1972, ma collabora col quotidiano torinese più assiduamente dopo aver "rotto" con il Corriere della Sera.
Collabora anche con Malgrado Tutto, piccolo periodico di Racalmuto, su cui Sciascia scrive fin dalla fondazione.
Intanto nel 1967 ha pubblicato l'antologia (curata con Salvatore Guglielmino) Narratori di Sicilia dove ha scritto nell'introduzione che "il carattere essenziale della letteratura narrativa siciliana è il realismo" e, nel 1971 gli Atti relativi alla morte di Raymond Roussel che ricostruiscono gli ultimi giorni a Palermo dello scrittore francese, dove il suo convincimento che la letteratura non sia un oggetto esterno rispetto alla realtà va aumentando, per poi insistere sullo stesso tema soprattutto tramite La scomparsa di Majorana (1975), L'affaire Moro (1978) e Nero su nero (1979).

La polemica sull'antimafia

Il 10 gennaio 1987 apparve sul Corriere della Sera un articolo di Sciascia destinato a sollevare feroci e mai sopite polemiche. Il pezzo, dal titolo redazionale I professionisti dell'antimafia, prendeva spunto dal libro "La mafia durante il fascismo" di Christopher Duggan dedicato alla…

La Fondazione Leonardo Sciascia

La Fondazione Leonardo Sciascia, ente morale giuridicamente riconosciuto, è stata istituita dal Comune di Racalmuto d'intesa con lo scrittore, che ha donato una pregevole collezione di ritratti di scrittori, quasi tutte le edizioni italiane e straniere dei suoi libri, le lettere ricevute in mezzo secolo d'attività letteraria e circa duemila volumi della sua biblioteca.
Il Comune di Racalmuto ha acquistato dall'Enel un edificio già sede di una centrale elettrica e lo ha trasformato su progetto dell'architetto Antonio Foscari dell’Università di Venezia in sede della Fondazione.
Patrimonio insostituibile è la grande pinacoteca che raccoglie più di duecento ritratti di scrittori, realizzati con tecniche differenti e in diverse epoche, quasi tutti donati da Leonardo Sciascia: una collezione unica al mondo. Pregevole è anche il patrimonio librario della biblioteca, che conta ad oggi più di dodicimila volumi.

Ad attirare studiosi e appassionati è soprattutto la corrispondenza dello scrittore - già disponibile da alcuni anni in formato digitale - intrattenuta in oltre mezzo secolo di attività con letterati, giornalisti, editori ed artisti, ma anche con semplici lettori; lettere e documenti di notevole interesse intellettuale e grande valore culturale in quanto testimonianza “di prima mano” di buona parte dell'attività letteraria europea della seconda metà del Novecento. Insieme alle oltre quattordicimila lettere (tra i nomi dei mittenti Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino, Elio Vittorini, Jorge Guillén, Vicente Alexandre, Vincenzo Consolo, Manuel Puig, Fabrizio Clerici, Mario Dell'Arco, Giancarlo Vigorelli, Gesualdo Bufalino, Salvatore Battaglia, Piero Chiara, Mario Tobino, Dominique Fernandez, Jean-Noël Schifano, Francesco Rosi, Florestano Vancini, Luigi Squarzina, Vittorio…

L'associazione "Amici di Leonardo Sciascia"

Fondata il 26 giugno 1993 a Milano, a Palazzo Sormani, l'associazione degli Amici di Leonardo Sciascia, priva di scopi di lucro, si propone di incoraggiare la lettura e la ricerca in merito al pensiero e all'opera dello scrittore.
Dal 1995 al 2008 l'attività pubblicistica dell'associazione è stata incentrata su due collane realizzate in collaborazione con l'editore milanese La Vita Felice, la prima intitolata Quaderni Leonardo Sciascia, la seconda Porte aperte, per complessivi ventitré volumi pubblicati.

Agli inizi del 2010, è stato siglato un accordo con la storica casa editrice fiorentina Leo S. Olschki, per effetto del quale viene pubblicata a cadenza annuale una rivista internazionale di studi, Todomodo, che ospita contributi originali per invito o ricevuti spontaneamente da call for papers. A fianco della rivista, è stata creata una collana di saggistica, intitolata a Sciascia scrittore europeo. Essa ospita volumi che riflettono progetti di ricerca dedicati ad esplorare le relazioni dello scrittore con le più diverse culture. A marzo 2011 la collana è stata inaugurata dal volume "Troppo poco pazzi", curato da Renato Martinoni (Università di San Gallo, Svizzera), dedicato alla frequentazione dello scrittore con la Svizzera. A gennaio 2015 è poi uscito, per le cure di Ricciarda Ricorda (Università Ca' Foscari, Venezia), il secondo volume dal titolo "Leonardo Sciascia e la Jugoslavia" sui rapporti intrattenuti dallo scrittore sin dagli inizi degli anni '60 con il mondo culturale sloveno, croato e degli altri paesi della realtà jugoslava.
Dal 2010 ogni novembre, nella ricorrenza della scomparsa dello scrittore, l'associazione promuove in città diverse i Leonardo Sciascia Colloquia, appuntamenti di confronto pubblico tra specialisti di Sciascia e studiosi di altre…

Da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Leggi tutta la voce

Foto
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