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Il Palazzo dei Normanni, noto anche come Palazzo Reale, si trova a Palermo ed è attualmente sede dell'Assemblea regionale siciliana. Il palazzo, dalla sua costruzione normanna, è la più antica residenza reale d'Europa, dimora dei sovrani del Regno di Sicilia, sede imperiale con Federico II e Corrado IV e dello storico Parlamento siciliano. Al primo piano del palazzo sorge la Cappella Palatina. L'ala ovest è assegnata all'Esercito italiano.
Epoca fenicio - punica
L'attuale palazzo ingloba nelle fondamenta stratificazioni dei primi insediamenti fortificati d'origine fenicio - punica databili fra l'VIII e il V secolo a.C., le cui tracce riemergono nelle campagne di studi nelle segrete e nei sotterranei. Queste fortificazioni costituivano il nucleo sociale e politico dei primitivi insediamenti che formavano la paleopolis, aggregato contrapposto alla zona sacra, destinata al culto pagano e alle sepolture, ubicata qualche centinaio di metri più a NE a ridosso del fiume Papireto. Quest'ultima area, futura neapolis, è oggi identificabile col piano della cattedrale, il campanile ravvisabile nell'alta torre di avvistamento incastonata nella cinta muraria della cittadella fortificata, nonché da una fitta rete di ambienti ipogei costituita da grotte, catacombe, cripte, cuniculi e spelonche, ubicati nelle immediate adiacenze.
Epoca greco - romana
Paleopolis e neapolis erano comprese su una striscia di terra delimitata a settentrione dal fiume Papireto e dal Kemonia a mezzogiorno, striscia di terra che all'epoca si estendeva lungo direttrice configurabile con l'odierno Cassaro, limitata approssimativamente fino all'attuale chiesa di Sant'Antonio Abate. Una vasta e ramificata insenatura permetteva l'approdo e il riparo delle imbarcazioni in entrambi i corsi d'acqua, proprio a ridosso del polo monumentale, peculiarità che influì a determinare il nome della località, in epoca greca Panormos ovvero Città tutto Porto. Nel 254 a.C. la roccaforte del castrum fu conquistata dai romani.
Epoca bizantino - araba
Flavio Belisario conquistò la città e si impossessò della fortificazione nel 535. Il dominio bizantino perdurò per quasi tre secoli. Sotto il regno di Costantino IX Monomaco, imperatore costantinopolitano e re di…
L'aggregato degli edifici assume la forma di una forcella capovolta, i due bracci meridionali della biforcazione intersecano i manufatti della Cappella Palatina che originano due grandi cortili interni. Molteplici stili si fondono sugli svariati ordini e sulle numerose sfaccettature delle varie prospettive. Gli stili romanico, bizantino, arabo, normanno, neogotico, chiaramontano, rinascimentale, barocco, miscelano elementi come strombature, nervature, oculi, rilievi, archi, ogive, bugnato, monofore e finte bifore, tufo combinato con tarsie di lava, intrecci, pietra viva, modanature, merlature, marcapiani, archi, timpani dal forte impatto sensoriale ed emotivo.
Delle quattro torri normanne originarie: la Greca, la Chirimbi, la Pisana, la Joaria, oggi rimangono solo le ultime due, di forma quadrangolare coeve alla Cappella Palatina.
Prospetti
Prospetto Nord. L'ala dell'edificio è delimitata da Porta Nuova, nuovo varco d'accesso costruito da Carlo V per celebrare la Conquista di Tunisi in sostituzione dell'antica porta denominata Bab ar ryad o Porta dei giardini. Via Vittorio Emanuele o Cassaro col prolungamento di Corso Calatafimi separa i due mandamenti, nello specifico distingue l'Albergaria dal Monte di Pietà o Seralcadi. Con la graduale trasformazione della Galca (Jalca), e la fusione di essa al resto della città, la chiesa di Santa Maria Maddalena, vicinissima a Porta Nuova, venne a trovarsi inglobata nel quartiere di San Giacomo dei Militari o degli Spagnoli, la cui vasta area estesa dal Cassaro al Papireto, fin dal 1622 era stata utilizzata dalle truppe spagnole di stanza in città per il presidio e la difesa della reggia.
Prospetto Est. Il palazzo prospetta su Piazza del Parlamento, che a sua volta si fonde con Piazza Vittoria e il parco di Villa Bonanno, le tre…
Piano Parlamentare
Al secondo livello del Loggiato di Cortile Maqueda è permesso l'accesso al Piano Parlamentare che, attraverso il Corridoio Mattarella, consente il percorso fra gli ambienti degli appartamenti reali - secondo le note documentali, gli appartamenti della regina e del principe ereditario - ubicati nel plesso rinascimentale, mentre Sala dei Venti e Sala Ruggero sono dislocati nella Torre Joaria.
Corridoio Mattarella, Sala d'Ercole, Sala dei Viceré o Transatlantico, Sala ex Presidenti, Sala Pompeiana o Salotto Regina Carolina, Sala Gregorietti, Sala Cinese o Sala Lettura, Salottino Savoia, Salottino del Monetario, Sala di Federico, Salottino del Presidente, Sala dei Venti, Sala Ruggero, Sala della Preghiera, Sala dei Paesaggi Siciliani, Sala Bianca o Sala Stampa, Sala Rossa, Sala Gialla o Salone da Ballo, Sala Verde.
Corridoio Mattarella
Ambiente di collegamento degli ambienti della primitiva Galleria. All'ingresso è collocato il quadro, olio su tela, opera del pittore siciliano Giuseppe Sciuti del 1901 raffigurante l'Allegoria dell'agricoltura, dell'industria e dell'economia, lungo il percorso è presente una grande statua in bronzo raffigurante Archimede, opera dell'artista palermitano Benedetto Civiletti, eseguita nel 1893 su commissione di re Umberto I. Un altro acquisto del sovrano all'Esposizione Nazionale di Palermo del 1891 è un olio su tela raffigurante la Battaglia di Dogali, opera firmata dal pittore romano Cesare Biseo del 1887.
Sala d'Ercole
Sala del Parlamento conosciuta come Sala d'Ercole precedentemente salone delle feste dei Borbone. Oggi vi si riuniscono i membri del Parlamento siciliano.
Nel 1799 Giuseppe Velasco, pittore figurista, su commissione di Ferdinando III di Borbone decorò a tempera le pareti della sala con alcune tra le…
Oltre ai dipinti e i quadri che nel corso dei secoli hanno addobbato la stanze del palazzo, dal 1947 a oggi l'Ars ha periodicamente acquistato delle opere d'arte con cui hanno arredato i propri uffici.
Nel 2010, per la catalogazione, conservazione e restauro di questo patrimonio, è stata istituita una "fabbriceria".
Tra le opere ottocentesche vi sono quadri di Francesco Lojacono, Antonino Leto e Ettore De Maria Bergler; tra quelle del Novecento troviamo litografie di Joan Miró e Henri Matisse e dipinti di Renato Guttuso, Croce Taravella e Bruno Caruso.
Da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Leggi tutta la voce
Citati dal sito ufficiale, letto il 14 settembre. Verifica prima di partire.
Indicazioni Mappa Sito +39 091 626 2833
Orari: Mo-Sa 08:15-17:45; Su 08:15-13:00
38.11121 N · 13.35339 E
osservatorio astronomico di Palermo
chiesa di Santa Maria MaddalenaUn orario sbagliato, una strada chiusa, una storia che vale la pena raccontare: scrivilo qui. Una persona lo legge prima che cambi qualcosa in pagina.
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