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Granita ist eine halbgefrorene sizilianische Süßspeise mit einer Sorbet-ähnlichen Konsistenz. Vermutlich ist sie eine Erfindung der Araber, die das Gebiet einst mitbesiedelten.
Ad Acireale, dal 2012, si svolge il festival Nivarata, dedicato a "il rito della Granita Siciliana" artigianale.
Sommer
Le origini della granita vengono solitamente fatte risalire alla dominazione araba in Sicilia. Gli arabi portarono con sé la ricetta dello sherbet, bevanda ghiacciata aromatizzata con succhi di frutta o acqua di rose. In Sicilia questa preparazione venne progressivamente reinterpretata e, nel corso dei secoli, subì numerosi cambiamenti fino ad avvicinarsi alla granita moderna.
Per produrre la granita veniva usata la neve raccolta durante i mesi invernali sui monti Peloritani, Nebrodi, Etna e sulle Madonie. La neve veniva conservata nei nivieri, apposite strutture in pietra costruite all’interno di grotte naturali o artificiali, secondo una pratica storica diffusa in diverse aree della Sicilia.
Esistono ancora oggi molti nivieri sui monti siciliani. In estate veniva prelevato il ghiaccio destinato a diversi usi alimentari, tra cui anche alcune preparazioni considerate antenate dell’attuale granita.
Il ghiaccio veniva grattato e ricoperto con sciroppi di frutta o di fiori, come il gelsomino. Questa preparazione, che sopravvive anche nella grattachecca romana, era diffusa ancora fino al primo Novecento con il nome di rattata (grattata).
Durante il XVI secolo si apportò un notevole miglioramento alla ricetta dello sherbet, scoprendo di poter usare la neve, mista a sale marino, come eutettico per poter congelare le preparazioni. La neve raccolta passò così da ingrediente a refrigerante.
Nacque il pozzetto, un tino di legno con all'interno un secchiello di zinco, che poteva essere girato con una manovella. L'intercapedine veniva riempita con la miscela eutettica e il tutto poi posto in un letto isolante di paglia. La miscela congelava il contenuto del pozzetto per sottrazione di calore, mentre il movimento rotatorio impediva la formazione di cristalli di ghiaccio troppo grossi.
La granita così preparata ha soppiantato nei secoli la rattata. Nel corso del XX secolo, il pozzetto manuale raffreddato da ghiaccio (o neve) e sale è stato dappertutto sostituito dalla gelatiera. Nel 1961, la ditta artigiana napoletana Fratelli Cortese progettò il primo granitore verticale con completa esposizione del prodotto, segnando il passaggio dalla produzione manuale della granita a quella elettromeccanica.
La Regione Siciliana ha inserito nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani del ministero per le politiche agricole e alimentari, le seguenti varianti:
granita di mandorla;
granita di gelsomino (scursunera).
Nel 2016 la granita messinese è stata riconosciuta dal Comune di Messina come De.Co., cioè Denominazione Comunale, riconoscimento volto a valorizzare prodotti e tradizioni tipiche del territorio.
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Der Begriff leitet sich vom Lateinischen granum für Korn ab, was auf die körnige (kristallene) Konsistenz der Süßspeise hinweist.
Im Gegensatz zu Granita wird Sorbetmasse während des Gefrierens kontinuierlich gerührt, was zu einer cremigeren, weniger kristallinen Konsistenz führt, als bei Granita. Anders als halbgefrorene „Slush“-Getränke, wird Granita normalerweise ohne den Zusatz von Lebensmittelfarbe angeboten.
Granita wird üblicherweise in einem Kelchglas mit einem Teelöffel serviert und häufig mit Gebäck, etwa mit Brioches, kombiniert, unter anderem auch als erfrischendes Frühstück an heißen Sommertagen.
Die ursprünglichste Granitasorte wird mit Zitronensaft zubereitet. Normalerweise ist Granita vegan und alkoholfrei, es gibt jedoch auch Rezepte, bei denen die Espressovariante mit Sahne kombiniert wird, oder Fruchtgranita mit einem alkoholischen Getränk, wie Aperol, zubereitet wird.
Granita lässt sich einfach selbst herstellen. Das Grundrezept beinhaltet lediglich die folgenden zwei bis drei Zutaten:
Fruchtsaft, oder pürierte Früchte
Zucker
Wasser (je nach Konsistenz)
Zunächst wird die Fruchtkomponente mit Wasser und Zucker vermengt, wobei das Wasser bei der Verwendung von Fruchtsaft ggf. überflüssig ist. Die Mischung wird so abgeschmeckt, dass sie in ungefrorenem Zustand etwas süßer als gewünscht schmeckt, weil Tiefgekühltes stets etwas weniger aromatisch wirkt. In einem flachen Metallbehälter (z. B. einer Brat- oder Kuchenform) wird die Masse für eine bis zwei Stunden tiefgekühlt. Danach haben sich bereits Eiskristalle gebildet, die mit einer Gabel aufgekratzt und gelockert werden, bevor die Masse vollständig erstarrt ist. Dieser Vorgang sollte noch mindestens zwei Mal (nach jeweils einer Stunde Kühlzeit) wiederholt werden. Danach kann die Granita – die frisch zubereitet am besten schmeckt – serviert werden.
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