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basilica santuario di Maria Santissima Annunziata al Carmine (Basilica of Our Lady of Mount Carmel)

Iglesias

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basilica santuario di Maria Santissima Annunziata al Carmine (Basilica of Our Lady of Mount Carmel)
Foto: Wikimedia Commons · CC BY-SA

Il santuario di Maria SS Annunziata del Carmine si trova a Catania in piazza Carlo Alberto, nel quartiere Santissima Annunziata dei Carmine.

Para saber más (it)
Storia

Epoca normanno - aragonese
La chiesa sorge in un'area un tempo adibita a necropoli, infatti all'interno del convento settecentesco (ora sede della Caserma "Antonio Santangelo Fulci") vi è la erronea tomba di Stesicoro.
Abbandonato il monte Carmelo in Palestina i padri carmelitani si insediarono anzitutto a Messina, in località "Ritiro", tra il 1230-1235. A Catania la fondazione fu intorno al 1245 fuori dalla Porta di Aci. In seguito godettero di molti beni e privilegi concessi dai reali aragonesi di Sicilia e da re Martino I di Sicilia e successori.

Epoca spagnola contemporanea
Essa fu riedificata dal 1729, dopo il tremendo terremoto del 1693 e consacrata nel 1880 e nel 1883, quando fu solennemente incoronata la venerata immagine del XVIII secolo della Madonna di Sebastiano Ceccarini da Fano raffigurante il dono dello Scapolare a San Simone Stock.
In occasione dell'Anno mariano proclamato da papa Pio XII, nel giorno dell'Annunziata, il 25 marzo 1954, fu elevata a santuario dall'arcivescovo di Catania, monsignore Guido Luigi Bentivoglio, quale testimonianza e riconoscimento della fede e della grande tradizione dei suoi sette secoli di vita. Nel 1971 è stata eretta a parrocchia, sempre dall'arcivescovo Bentivoglio, con il titolo di "Maria Santissima Annunziata al Carmine".
Nel novembre del 1988 papa Giovanni Paolo II l'ha elevata alla dignità di basilica minore e consacrata dall'arcivescovo monsignore Domenico Picchinenna.

Esterno

La chiesa si inserisce in modo scenografico nella pur grande piazza sulla quale è costruita. La facciata è realizzata in tre corpi affiancati ed in quello centrale, sopra il portale, è inserita una statua della Madonna del Carmine.
Il prospetto, attribuito all'architetto Francesco Battaglia, è rivolto ad occidente e presenta tre porte divise da due altissime semicolonne attaccate ai muri al di sopra delle quali si erge una monumentale nicchia, dalle caratteristiche ad altare, dove è posta una gigantesca statua in marmo raffigurante la Madonna del Carmine.
La porta centrale della facciata è sormontata da un finestrone rettangolare con una vetrata con stemma dell'Ordine, mentre le due laterali presentano delle finestre che oltre che arricchire ne snelliscono l'architettura.
Dietro il nicchione della statua della Madonna è situata la cella campanaria con quattro campane; la più antica e la più grande risale al 1525 ed è opera di Matteo Sanfilippo da Tortorici. La seconda è del 1833 ed è dedicata al SS. Sacramento mentre la terza, fusa nel 1838, porta la dedica alla Madonna del Carmine. La più piccola è del 1933 a ricordo del 50º anniversario dell'incoronazione dell'immagine della Madonna del Carmine da parte del Capitolo Vaticano.

Interno

L'interno del Santuario, preceduto da un ampio vestibolo, è sontuoso, a tre navate con archi di comunicazione sorretti da pilastri quadrangolari, transetto e absidi. La chiesa, che misura 68 metri di lunghezza per 26 di larghezza, è la terza per grandezza in città dopo la cattedrale di Sant'Agata e la chiesa di San Nicolò l'Arena. Ricca di altari, la chiesa ne ospita undici, in marmo policromo, sei dei quali, quelli delle navate laterali, sono uguali fra loro.

Navata destra
Entrando nel santuario dalla navata di destra, detta anche del Crocifisso, si incontra una maestosa nicchia con cornice in pietra lavica levigata in cui è collocata la statua raffigurante San Giuseppe.

Prima campata: Altare di San Spiridione. Sulla mensa campeggia la tela del 1946 raffigurante il vescovo Spiridione di Trimitonte, opera dipinta dal catanese Sebastiano Conti Consoli. Il dipinto sostituisce analogo soggetto del 1860 distrutto durante i bombardamenti del secondo conflitto mondiale.
Seconda campata: Altare di San Giuseppe. Sulla mensa è custodito il dipinto raffigurante San Giuseppe pregato da Santa Teresa di Gesù, del 1782, opera di Francesco Gramignani Arezzi.
Terza campata: Altare di Santa Maria Maddalena de' Pazzi. Il dipinto sulla mensa raffigura Santa Maria Maddalena de' Pazzi, opera realizzata nel 1818 dal pittore Giuseppe Zacco.
Nell'ultimo tratto di navata caratterizzato dal grande pilastro sono presenti due quadri di grande valore: la Tavola del Pastura, dipinto raffigurante Maria Carmelitana, del 1501, quel pittore siciliano seguace ed imitatore di Antonello da Messina e una tela raffigurante il Sogno di San Giuseppe, opera di anonimo del XVII secolo.

Navata sinistra
Nella navata di sinistra, detta pure della Madonna del Carmine, in prossimità del vestibolo, è stata…

Sacrestia

Locale abbellito da graziosi stucchi settecenteschi e da un'opera in terracotta smaltata riproducente l'Apparizione della Vergine sul monte Carmelo.

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Fotos
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