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La chiesa di Santa Maria della Pace è una chiesa tardo gotica successivamente ristrutturata in stile barocco nel quartiere Cuba di Palermo.
1071, Primitivo luogo di culto d'epoca normanna, la chiesa di San Leonardo dei Lebbrosi, e strutture cittadine destinate in epoca normanna a lebbrosario.
1533, Insediamento dell'ordine francescano riformato o Cappuccini, giunto a Palermo pochi anni dopo il riconoscimento di Papa Clemente VII. I fondatori furono Ludovico e Bernardino da Reggio, quest'ultimo invitato in Sicilia a diffondere le Riforme dei Cappuccini.
1534, I frati ottennero subito dal Senato palermitano la concessione pro tempore di un terreno «extra moenia in contrada Dainisindi» comprendente l'antica chiesetta normanna di Santa Maria della Pace.
Pochi anni dopo, nel 1565 i Cappuccini riedificano la chiesa con annesso un vasto convento. I frati avevano già realizzato la chiesa, in realtà è un riadattamento dell'esistente edificio, più che di costruzione ex novo, adottando la pianta propria delle chiese cappuccine: una navata centrale con cappelle laterali intercomunicanti.
1618, Per iniziativa di don Ottavio d'Aragona è avviata la ricostruzione dalle fondamenta che ne alterò completamente l'originaria struttura. La riconsacrazione del nuovo edificio avvenne solo il 6 giugno 1623 a causa della lentezza del cantiere di lavoro protrattosi per oltre mezzo secolo.
1621, Vengono sepolti nuovi corpi nelle cripte e nelle Catacombe dei Cappuccini.
1623, Restauri. Convento francescano dell'Ordine dei frati minori cappuccini sotto il titolo di «Madonna della Pace».
1701. Della primitiva costruzione il canonico Antonio Mongitore documenta due finestre di forma ogivale e una finestrella a feritoia sulla parete sud, unici manufatti pervenuti. Una incisione del 1575 illustra le architetture originarie dell'edificio.
Nel 1854 è aggiunto l'altare maggiore intagliato in legno, opera di uno dei frati del convento.…
Pianta basicale divisa in tre navate senza transetto, le navate sono corredate di sepolcri. In fondo alle navate sono presenti un'ampia sagrestia e il coro, entrambi corredati da un ampio crocefisso e arredati con mobili settecenteschi.All'interno della Chiesa troviamo parte dell'antica chiesa tardo gotica con il soffitto diviso a volte a crociera ogivali costolonate; vastissimo è il numero di opere d'arte e monumenti sepolcrali che vennero costruiti in un periodo che va dalla metà del XVIII secolo agli inizi del XIX secolo da nobili e viceré che hanno protetto e sostenuto il Convento.
Al di sotto della chiesa vi è una catacomba scavata verso la fine del XVI secolo in stile gotico con corridoi con volte a crociera ogivali costolonate e corridoi con volta ogivale; la struttura di forma rettangolare, che raccoglie circa ottomila salme, e accanto alla chiesa si trovano le famose Catacombe dei Cappuccini con l'annesso cimitero.
Molti ambienti del convento e la stessa chiesa vantano un nutrito ciclo pittorico realizzato da Fedele Tirrito.
Interno
Sopra il portone centrale di ingresso nella controfacciata c'è il busto marmoreo del principe Gaetano Cottone.
Mausoleo di Eustachio di Laviefuille († 23 luglio 1754), Viceré di Sicilia, manufatto marmoreo opera di Ignazio Marabitti.
Mausoleo di Carlo Filippo Cottone, principe di Castelnuovo, manufatto marmoreo opera di Ignazio Marabitti.
Navata destra
Prima campata: tomba del venerabile Andrea Sciortino da Burgio († 1772).
Seconda campata: Cappella di Sant'Anna. Sulla sopraelevazione dell'altare la tela raffigurante Sant'Anna, la Vergine col Bambino Gesù e un agnellino, opera attribuita a un seguace di scuola vinciana.
Terza campata: Cappella di Santa Maria della Pace. Ambiente con altare ligneo secentesco e statua…
Personalità sepolte o commemorate con medaglioni o targhe:
1766 28 marzo, Francesco Ferrigno, ecclesiastico, artista, ingegnere, architetto, opera di Ignazio Marabitti;
1781 circa, Giuseppe e Giovan Battista Paternò Asmundo, marchesi di Sessa, opera di Ignazio Marabitti;
1791 e 1792, Gaetano Cottone e Onofrio Ardizzone, opera di Ignazio Marabitti;
1859, Lapide funebre di Marianna Amari, opera di Benedetto Delisi.
Sepoltura di Francesco d'Aquino, principe di Caramanico († 9 gennaio 1795).
XVIII secolo, San Francesco in orazione, olio su tela riferita ad uno Zoppo di Gangi, opera documentata nella Cappella di San Francesco d'Assisi e poi trasferita nell'antirefettorio del convento.
XVII secolo, Sant'Agnese, olio su tela, opera di Vincenzo Roggeri.
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