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Giuni Russo

Personaggi

Chi era
1951–2004 · cantante e compositrice italiana (1951-2004) · Palermo

Giuni Russo
Foto: Wikimedia Commons · CC BY-SA

Giuni Russo, pseudonimo di Giuseppa Romeo, è stata una cantautrice italiana.

Approfondimento
Biografia

Le origini e la vittoria a Castrocaro
Giuseppa Romeo nacque a Palermo, penultima di dieci figli; il padre Pietro la registra all'anagrafe solo dopo tre giorni.
Figlia d'arte, cresciuta in una famiglia in cui la lirica era molto apprezzata (sua madre era un soprano naturale), iniziò fin da giovanissima a coltivare l'attitudine al canto e alla composizione. Mosse i primi passi nel mondo della musica già dall'età di 13 anni, quando si esibì presso il palchetto della musica, davanti al Teatro Politeama.
Nel 1967 vinse, insieme a Elio Gandolfi, il Festival di Castrocaro interpretando A chi, successo lanciato da Fausto Leali nello stesso anno.

Da Sanremo alle prime incisioni

Il successo di Castrocaro le aprì le porte per il Festival di Sanremo 1968, cui partecipò con il nome di Giusy Romeo con il brano No amore, scritto da Vito Pallavicini ed Enrico Intra. Il brano, che non giunse in finale, venne interpretato insieme al cantante-chitarrista francese Sacha Distel.
Il nuovo 45 giri, che aveva come retro Amerai, non ebbe il successo dei due brani successivi pubblicati lo stesso anno, ossia L'onda, scritto da Vito Pallavicini su musica di Al Bano, con cui prende parte il 19 settembre al Festivalbar, al Cantagiro e a Un disco per l'estate, e I primi minuti. Finisce qui la collaborazione con la casa discografica Columbia.
Presso l'audioteca Rai si conserva copia di due 45 giri, con numero di catalogo (ARC-2073 e ARC-NP-2074) del 1969, stampati e mai commercializzati dalla casa discografica Arcobaleno Records, una piccola etichetta distribuita dalla Ricordi, probabilmente realizzati all'insaputa dell'artista. I brani contenuti sono Eravamo bambini (Specchia-De Paola-Chiaravalle), Estate mia (Bornice-De Paola-Chiaravalle), Passione (Zanin-Chiaravalle) e Pane e acqua…

Profilo vocale

Tra le più apprezzate voci femminili di sempre, Giuni Russo ha spesso ricevuto il plauso da parte della critica specializzata che ha spesso elogiato le qualità tecniche della sua voce.
La sua voce, etichettabile come quella di soprano lirico, era caratterizzata da un timbro vocale morbido e riconoscibile. La sua principale caratteristica era l'estensione vocale di oltre cinque ottave che le permetteva di raggiungere, per acutezza, toni che imitavano il verso del gabbiano, virtuosismo del quale diede prova in brani come L'addio, Atmosfera e Un'estate al mare, uno dei suoi più celebri.
La tecnica canora dell'artista risultava di alto livello: era infatti capace di ottimi cambi di registro e di una perfetta dizione vocale, frutto di un attento studio teorico e di un'approfondita analisi delle canzoni che avrebbe poi inciso.
Nel corso della sua carriera musicale, grazie all'ampia sperimentazione musicale da lei attuata, le è stato possibile usufruire della propria voce in una vasta gamma di generi musicali e in numerose lingue oltre all'italiano.
Il 18 luglio 2026 la Treccani celebra Giuni Russo e il brano Un'estate al mare, inserendola nell'enciclopedia, tra le donne rappresentative dell'Italia.

Vita privata

Ha avuto, per 36 anni, una relazione sia artistica che personale con la musicista Maria Antonietta Sisini. Si convertì al cattolicesimo a seguito dell'innamoramento spirituale per la vita e la persona di santa Teresa d'Avila. Questo lato religioso dell'artista è evidente in numerosi suoi lavori discografici.

Omaggi

Eventi postumi

Gli omaggi e l'associazione GiuniRussoArte
Il 25 maggio 2005 viene costituita da Maria Antonietta Sisini l'associazione culturale "GiuniRussoArte", unica associazione autorizzata, senza scopo di lucro e ufficiale, con il compito di promuovere e tutelare le opere e l'immagine di Giuni Russo. Fra le prime iniziative, l'associazione GiuniRussoArte istituisce un premio intitolato a Giuni Russo, nell'ambito del Mantova Musica Festival (tra il 1º giugno e il 5 giugno 2005), volto a incentivare la ricerca di un linguaggio a sostegno del valore culturale della libertà di espressione musicale.
Il 14 aprile 2006 il comune di Sorso (SS), ha intitolato alla memoria di Giuni Russo la Scuola Civica di Musica.
Il 27 maggio 2012 il comune di Sacile, in Friuli-Venezia Giulia, intitola la galleria del Teatro Zancanaro “Galleria Giuni Russo”. Alla serata di intitolazione prendono parte, fra gli altri, Franco Battiato e Mauro Coruzzi.
L'11 ottobre 2013 la città di Alghero ha deciso di intitolare all'artista la piazza sul colle del Balaguer, denominata Mirador Giuni Russo; la cerimonia si è svolta il 23 aprile 2014.
Il 12 luglio 2014 sempre la città sardo-catalana dedica a Giuni Russo – in occasione del decennale della sua scomparsa – la 14ª edizione del Prix Corallo, con una speciale serata-tributo, a cui partecipano, tra gli altri Grazia Di Michele e Lene Lovich.
Il 19 marzo 2015, in occasione delle celebrazioni mondiali del 500º anniversario della nascita di Santa Teresa d'Avila, l'Associazione GiuniRussoArte ha organizzato il concerto "Giuni Russo carmelitana d'amore, incontro con Santa Teresa d'Avila", presso la chiesa del monastero delle carmelitane scalze, a Milano, ospite la cantante portoghese Dulce Pontes, che, per la prima volta, ha eseguito Nada te turbe di…

Da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Leggi tutta la voce

Foto
Giuni Russo Giuni Russo

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