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Sant'Agata

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Chi era
235–261 · santa e martire cristiana · cattedrale di Sant'Agata · San Giovanni Galermo

Sant'Agata
Foto: Wikimedia Commons · CC BY-SA

Sant'Agata è stata, secondo la tradizione cattolica, una giovane cristiana vissuta nel III secolo, martirizzata durante le persecuzioni sotto l'imperatore Decio. Presente nei martirologi più antichi, fanno memoria della santa, vergine e martire la Chiesa cattolica romana, la Chiesa Vetero Cattolica, la Chiesa ortodossa e la Chiesa anglicana il 5 febbraio. È patrona della città di Catania, di Gallipoli, della Repubblica di San Marino e dell'isola di Malta. Il luogo di culto principale è la cattedrale di Sant'Agata, dove riposano le sue reliquie. Catania le dedica una grande festa, nei giorni 3, 4, 5 e 6 febbraio.

Approfondimento
Agiografia

Agata è stata una delle martiri più venerate dell'antichità cristiana: fu messa a morte durante la persecuzione dei cristiani voluta dall'imperatore Decio (249-251) a Catania, per non avere mai tradito la professione della sua fede cristiana.

La sua biografia scritta menziona interrogatori, torture, una resistenza perseverante e la vittoria di una fede incrollabile, che nell'insieme sono uno dei primi esempi in assoluto della letteratura agiografica nel corso della storia della Chiesa. Questa prima testimonianza scritta, strutturata di vita, opere, morte e miracoli, si riflette nelle opere successive, la più antica delle quali, a noi pervenuta, è una passio risalente all'anno 1000, conservato presso la Biblioteca nazionale di Francia, a Parigi, probabilmente realizzato ad Autun. Nelle sue miniature illustrate a margine, Magdalena Carrasco ha indagato le tradizioni iconografiche di età carolingia o della prima antichità.
Il suo martirio testimonia come a Catania sicuramente già nel III secolo esistesse una comunità cristiana. Altra conferma proviene dal un'iscrizione datata al 320 d.C. che segnala la sepoltura di Iulia Florentina, una bambina di Hybla morta a soli diciotto mesi di vita. L'epigrafe funeraria, incisa su pietra, narra la breve vita della bambina e contiene la menzione del culto verso i martiri Agata ed Euplio (quest'ultimo morto nel 304)
sepolta, per volere dei genitori, «dove sono le sepolture dei martiri cristiani». Tale iscrizione è una testimonianza importantissima circa l'immediata diffusione del culto di Sant'Agata, dopo la sua morte, non solo in città, ma anche fuori dal territorio etneo. La lastra marmorea fu rinvenuta a Catania nel 1730 in una proprietà privata, nel 1793 se ne impossessarono i francesi che la portarono oltralpe. Rimase nei…

Culto

Venerazione
Sant'Agata è una delle sette vergini e martiri venerate dalla Chiesa cattolica. Essa è uno dei pochi santi il cui nome è ricordato dal sacerdote celebrante dopo la consacrazione eucaristica nella preghiera del Canone romano.

Secondo la tradizione maltese, durante la persecuzione dell'imperatore romano Decio (249 – 251), Agata fuggì dalla Sicilia insieme ad un gruppo di altre persone, e si rifugiò a Malta. Alcuni storici ritengono che il suo soggiorno sull'isola sia stato piuttosto breve, e che lei abbia trascorso le sue giornate in una cripta rocciosa presso Rabat, pregando e insegnando la fede cristiana ai bambini. Dopo qualche tempo, Agata fece ritorno in Sicilia, dove affrontò il martirio.
Fu arrestata e portata davanti a Quinziano, Pretore di Catania, che la condannò alla tortura e alla prigionia.
La cripta di Sant'Agata è una basilica sotterranea, venerata dai maltesi fin dai primi secoli. Al tempo del soggiorno di Sant'Agata, la cripta era una piccola grotta naturale che più tardi, durante il IV o V secolo, fu ingrandita ed abbellita.

Ancora dopo l'epoca della riforma, Agata fu mantenuta nel calendario liturgico protestante come risulta dal Book of Common Prayer, che è il riferimento per la Chiesa d'Inghilterra e per le Comunioni Anglicane. La ricorrenza di Sant'Agata è il 5 febbraio. Molte chiese parrocchiali della Chiesa dell'Inghilterra sono a lei dedicate.
Agata, assieme a santa Cristina, santa Ninfa e sant'Oliva, è una delle quattro sante protettrici della Città Felicissima ossia Palermo, «caput regni et sedis regis» della Sicilia (Santa Rosalia nascerà nel XII secolo). La sua statua è presente nell'ordine superiore della facciata est dei Quattro Canti di Città, a protezione del quartiere Tribunali (generalmente noto come Kalsa).
La festa di…

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Foto
Sant'Agata Sant'Agata Sant'Agata Sant'Agata

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