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chiesa di Sant'Agata la Vetere

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chiesa di Sant'Agata la Vetere
Foto: Wikimedia Commons · CC BY-SA

La chiesa di Sant'Agata la Vetere fu la prima cattedrale di Catania, dal 380 al 1094, e si trova nella piazza omonima, nel quartiere San Biagio della Calcarella o Anfiteatro romano di Catania. Assai antica, è stata più volte distrutta e riedificata a causa di eruzioni e terremoti che hanno colpito la città.

Para saber más (it)
Storia

Età romana imperiale
Nel 264 venne consacrata una piccola edicola votiva dal vescovo catanese Everio. Essa, tuttavia, finì occultata tra le rovine dell'ex "pretorio", il palazzo del proconsole romano Quinziano, ovvero presso il carcere, area oggi occupata dalla chiesa di Sant'Agata al Carcere.
Tra il 380 ed il 436, col patrocinio del vescovo Severino, si svolsero i lavori di costruzione della primitiva chiesa, diventando la prima sede della cattedra vescovile della città e rimanendo tale per 770 anni. Con la proclamazione dell'edificio a chiesa cattedrale, avviene in essa il trasferimento delle spoglie o reliquie di Agata, fino ad allora custodite nella chiesa di San Leone.

Età bizantina
Tra il 547 ed il 555, tra i visitatori illustri, si ebbe anche Papa Vigilio, che vi si recò nelle due soste siciliane effettuate durante il suo viaggio verso Costantinopoli.
Nel 776, il vescovo Leone II detto il "taumaturgo”, ampliò e migliorò la struttura, modificandone l'antica forma.
Nel 1040, Giorgio Maniace, generale inviato dall'imperatore bizantino Michele IV il Paflagone per la riconquista della Sicilia, che dal 909 era soggetta alla dominazione araba, sottrae alla città le reliquie di Sant'Agata, le quali furono custodite nella basilica cattedrale di Santa Sofia, a Costantinopoli, per ben 86 anni.

Epoca normanna
Nel 1094 la cattedra vescovile è spostata, dal vescovo Ansgerio, nella nuova cattedrale normanna eretta dal gran conte Ruggero. Da questo momento, l'ex cattedrale venne chiamata la Vetere ovvero "l'antica".
Nel 1135 vi si recò in pellegrinaggio Silvestro di Troina.

Epoca aragonese
Tra il 1355 ed il 1375, il vescovo Marziale, elevò la chiesa a priorato, la dotó di numerosi beni e la concesse in commenda ai padri benedettini, canonici del Duomo.
Nel 1465 subentrano…

Esterno

La chiesa ha una sobria facciata in stile tardo barocco, racchiusa tra paraste di candida pietra calcarea. Al centro, spiccano il massiccio portale con timpano ad arco spezzato e la grande finestra intermedia. Oculi, fanali e targhe marmoree completano il prospetto che si chiude in alto con un cornicione aggettante sormontato da frontone.

Interno

L'interno costituito da un'unica navata, è molto lineare e semplice.

Nelle adiacenze dell'ingresso, protetta da una teca, è collocata la cassa in legno che per oltre 500 anni custodì le spoglie di sant'Agata.
Mausoleo di Mario Musumeci storico, archeologo, architetto del 1854 opera di Antonio Calì. Sulle pareti sono presenti iscrizioni marmoree, una reca inciso il dialogo avvenuto durante l'apparizione di San Pietro apostolo a Sant'Agata.
Recenti scavi archeologici, all'interno e all'esterno della chiesa, hanno riportato alla luce le strutture appartenenti alla precedente chiesa medievale.

Navata destra
Prima arcata.
Varco: uscita laterale destra.
Seconda arcata: Cappella di Sant'Agata. Il dipinto Antonio Pennisi del 1851 raffigurante il Martirio di Agata. L'episodio ritratto fa riferimento al martirio praticato con la recisione delle mammelle, è presente la figura di San Pietro Apostolo e un angelo. Un'iscrizione reca una breve biografia della martire. È presente un piccolo quadro raffigurante Santa Lucia. le due sante martiri quasi coeve sono accomunate dal medesimo destino. La santa siracusana si reca personalmente in questi luoghi del martirio di Agata per impetrare la grazia nei confronti della madre gravemente ammalata. È consuetudine durante i solenni festeggiamenti agatini la collocazione in questo sito di una urna col corpo giacente della santa.
Terza arcata: Cappella. Dipinto.

Navata sinistra
Prima arcata: Dipinto.
Nicchia: ambiente contenente reliquie e simulacri.
Seconda arcata: Cappella della Vergine dei bambini. L'altare presenta un dipinto su tela raffigurante la Madonna della Maternità o Madonna dei bambini, olio su tela del 1898 di Giuseppe Sciuti. Un piccolo quadro raffigurante San Bonaventura da Bagnoregio cardinale, San Ludovico d'Angiò vescovo…

Cripta

Negli ambienti sotterranei della chiesa è possibile accedere ad ambienti ipogei anticamente usati dai cristiani per sfuggire alle persecuzioni, le fondamenta della chiesa primaziale, la cripta cimiteriale, la camera mortuaria e 2 colatoi del XVII secolo .

De Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Leer el artículo completo

Fotos
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