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chiesa di Santa Caterina (Santa Caterina, Palermo)

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chiesa di Santa Caterina (Santa Caterina, Palermo)
Foto: Wikimedia Commons · CC BY-SA

La chiesa di Santa Caterina d'Alessandria detta anche localmente «Chiesa di Santa Caterina delle Donne», è un edificio di culto situato nel centro storico di Palermo. Unitamente al trecentesco monastero domenicano occupa l'area delimitata dalla strada del Cassaro, da piazza Pretoria, da piazza Bellini, dalla Discesa dei Giudici e da Via Schioppettieri.

Para saber más (it)
Storia

Origini epoca sveva
Col beneplacito dell'imperatore Federico II di Svevia, l'Ordine dei frati predicatori giunge in Sicilia, nella fattispecie a Palermo, mentre San Domenico è ancora attivo e ha appena costituito l'ordine in Francia nel 1216 - 1220. Nel 1217 i primi frati sono ospitati inizialmente dall'Ordine teutonico della Magione fondato da religiosi tedeschi, quindi ben visti agli occhi dell'Imperatore. Riparano brevemente nell'ex monastero delle suore basiliane presso la primitiva chiesa di San Matteo al Cassaro.
Sotto la direzione dell'ordine, nella sede del Cassaro è istituito il monastero femminile di Santa Caterina, grazie agli ingenti lasciti di Benvenuta Mastrangelo e di sua madre Palma de Magistro, sui terreni ove sorgeva anche il palazzo di Giorgio Antiocheno ammiraglio del re Ruggero II d'Altavilla.

1310 - 1312: il testamento di Benvenuta Mastrangelo prevede l'area per l'edificazione del nuovo edificio comprendente la primitiva chiesa di San Matteo al Cassaro e la chiesa di Santo Stefano d'Ammirato, le rendite dei beni di Palermo, Salemi, Sciacca e Trapani necessarie per la realizzazione. Dispone il proprio monumento funebre nella primitiva «Cappella di Sant'Orsola» della chiesa di San Domenico e il futuro trasferimento dello stesso nell'erigenda chiesa del monastero di Santa Caterina.

Epoca aragonese
1407: il re Martino I di Sicilia constatato il generale rilassamento dei costumi e dell'osservanza delle regole dell'Ordine, modifica lo statuto prevedendo due nuovi responsabili in affiancamento alla badessa che rispondono direttamente al Capitolo della Cattedrale e ai giurati del Senato Palermitano.
1532: l'istituzione perde col tempo la caratteristica peculiare d'assistenza rivolta alle classi femminili più deboli e svantaggiate quali le semplici donne…

Esterno

Facciata o prospetto meridionale
Ingresso principale di Piazza Bellini.
Prospetto sud caratterizzato da scenografica scalinata a doppia rampa isoscele su piazza Bellini, il portale tardorinascimentale del 1685 è sormontato da un'edicola con timpano contenente una nicchia ove è collocata la statua marmorea di Santa Caterina d'Alessandria. Il portale è delimitato da colone scanalate con capitelli corinzi che sorreggono un architrave decorato. Sulla modanatura i contrafforti laterali delimitano eleganti volute che ornano l'edicola votiva centrale.
I due ordini sono divisi da una trabeazione riccamente decorata con festoni che incorniciano facce di putti alati, il primo livello è caratterizzato da due coppie di lesene per lato inframezzate da finestre. Nel secondo ordine solo due coppie di lesene delimitano un finestrone centrale. Due volute con riccioli raccordano i contrafforti laterali con la spessa trabeazione superiore. Una balconata chiude il frontone sovrastato da un medaglione nella parte mediana del timpano incompleto raffigurante gli attributi della santa titolare: la ruota dentata strumento del martirio, la palma del martirio, la spada del coraggio e della decollazione infine il giglio stilizzato simbolo di purezza.
Una targa commemora la madre priora suor Maria Vittoria Branciforti, è collocata per la consacrazione della chiesa. Sul portale d'ingresso è presente una raggiera con la raffigurazione di un cane che reca la fiaccola simbolo dei Domenicani.

Prospetto occidentale
Ingresso laterale sinistro di Piazza Pretoria corrispondente al braccio sinistro del transetto.
Prospetto ovest caratterizzato da scenografica scalinata a doppia rampa isoscele su piazza Pretoria, il portale tardorinascimentale è sormontato da timpano ad arco. Il portale è delimitato da…

Interno

Navata
L'impianto è a unica navata con tre cappelle per lato, si sviluppa longitudinalmente ed è attraversato dal transetto su cui si innesta la cupola.
Ciò che colpisce di più è la ricca decorazione dell'interno, ad unica navata, tipico dell'età della Controriforma.
La decorazione degli spazi interni, così come per molte altre chiese palermitane, è costituita da un sontuoso apparato in marmi mischi e tramischi, stucchi ed affreschi che si fondono, in un'unica armonica lettura, con le strutture architettoniche portanti.
Nella controfacciata è allestito il coro sostenuto da 2 possenti colonne tortili di granito rosso. L'impianto ad aula consentiva alle suore di partecipare, non viste, ai riti liturgici dal coro sistemato all'ingresso e collegato tramite corridoi sopraelevati protetti da elaborate grate. Gli affreschi delle volte a crociera del sottocoro e delle pareti del coro sono opera di Francesco Sozzi e del cognato Alessandro D'Anna, rispettivamente figli d'arte dei famosi Olivio Sozzi e Vito D'Anna, eseguiti nel 1769.
Sulle pareti statue raffiguranti sante vergini fronteggiano statue di beate di stirpe reale.

Sant'Agnese Segni di Montepulciano
Santa Caterina da Siena
Santa Caterina de' Ricci
Beata Chiara o Sancia di Maiorca consorte di Roberto d'Angiò
Beata Margherita di Ungheria
Beata Giovanna del Portogallo

Di altissima qualità i riquadri a intarsio marmoreo alla base delle paraste della navata centrale: l'episodio di Giona e la balena, il Sacrificio d'Isacco opere di Giovanni Battista Ragusa, la Probatica Piscina, la Fontana, numerosi altorilievi in marmi mischi con episodi tratti dal Vecchio Testamento e medaglioni con le storie di Santa Caterina nelle pareti dell'area presbiteriale.
Tra gli artisti chiamati a decorare l'aula:

1744, Filippo Randazzo da…

Organi a canne

Nella chiesa si trovano due organi a canne:

nel coro, in controfacciata, vi è un organo positivo del XIX secolo, funzionante, a trasmissione meccanica; dispone di 7 registri su unico manuale e pedale;
su cantoria nel braccio sinistro del transetto vi è uno strumento del XVIII secolo; esso dispone di 5 registri su unico manuale, con pedaliera priva di registri propri; la parete anteriore della cassa presenta un'articolata suddivisione in otto campi, attualmente privi di canne di facciata.

De Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Leer el artículo completo

Horarios y entradas

Tomados de la web oficial, consultada el 15 de septiembre. Comprueba antes de salir.

Entradas
3€ Ingresso visita Chiesa
2€ Ingresso ridotto visita chiesa per possessori di biglietto del Circuito del Sacro, gruppi superiori a 10 persone e gruppi con guida turistica
1€ Ingresso ridotto visita chiesa per ragazzi tra i 7 e i 17 anni e scolaresche
8€ Ingresso visita Monastero e Chiesa
10€ Ingresso visita Chiesa Monastero e

Web oficial ↗

En pocas palabras

Construcción1566
Estilobarocco siciliano

Datos: Wikidata (CC0). Precios y horarios cambian: compruébalos antes de ir.

Cómo llegar Mapa Web

38.11553 N · 13.36258 E

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