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Quién fue
1660–1725 · compositore italiano · Palermo
Alessandro Scarlatti fue un compositor y clavecinista italiano de la época barroca. Fue uno de los representantes más importantes de la escuela napolitana, jugó un papel fundamental en la historia de la música, principalmente en el desarrollo del lenguaje de la ópera, contribuyendo a perfeccionar las formas del aria da capo y de la obertura italiana de tres movimientos. Fue uno de los primeros compositores en utilizar el recitativo con orquesta, denominado recitativo acompañado, y el concertato al final del acto.
Alessandro Scarlatti nacque a Palermo nel 1660.
Fu figlio di Pietro Scarlata (la forma "Scarlatti" sarà utilizzata solo dal 1672). Fu inoltre fratello maggiore del musicista Francesco Scarlatti e della cantante Anna Maria Scarlatti (8 dicembre 1661-14 dicembre 1703). Altri fratelli furono Anna Maria Antonia Diana (8 febbraio 1659, morta di otto mesi); Melchiorra Brigida (5 ottobre 1663-2 dicembre 1736); Vincenzo Placido (15 ottobre 1665-?); Antonio Giuseppe (15 gennaio 1669-?) e Tommaso (1670/1672-1° agosto 1760), tenore, documentato nei teatri di Crema e Napoli dal 1701 al 1740 e impiegato nella cappella reale a Napoli dal 1722.
La prima formazione musicale di Alessandro dovette avvenire in famiglia a Palermo.
Con la sorella Anna Maria si trasferì a Roma nel 1672. Non è noto con chi abbia studiato in questi primi anni in cui visse nella città. Non ci sono documenti né indizi che comprovino un supposto apprendistato con l'ormai anziano compositore Giacomo Carissimi morto nel 1674.
Il 12 aprile 1678, nella chiesa di S. Andrea della Fratte, si unì in matrimonio con Vittoria Ansalone. Dalla loro unione nacquero numerosi figli: i musicisti Pietro Filippo Scarlatti (1679-1750) e Domenico Scarlatti (1685-1757); Benedetto Bartolomeo (24 agosto 1680-21 agosto 1684); Alessandro Raimondo (23 dicembre 1681-c. 1717); Flaminia Anna Caterina (10 aprile 1683-c. 1725); Cristina Leonora Maddalena (6 aprile 1684-c. 1714); Giuseppe Nicola Roberto Domenico Antonio (17 febbraio 1689-?), Caterina Eleonora Emilia Margherita (15 novembre 1690-?), Carlo Francesco Giacomo (5 maggio 1692-?) e Giovanni Francesco Diodato (7 maggio 1695-?), tutti tenuti a battesimo da aristocratici o alti prelati, mecenati del compositore.
Nel dicembre 1678 fu nominato maestro di cappella della Chiesa di S. Giacomo…
Caratteri generali
Per poter presentare l'opera del compositore in poche parole, è necessario citare il suo primo biografo, il musicologo Edward Dent, il quale affermò, all'inizio del XX secolo:
La formazione musicale di Scarlatti avvenne essenzialmente a Palermo e Roma, in quest’ultima città era arrivato ancora dodicenne. Qui in parte formò il suo stile sia nel campo della musica sacra sia in quello operistico. A Roma, nel corso del Seicento l'opera si sviluppò soprattutto nei teatri privati della nobiltà e meno nei teatri pubblici; questi, infatti, nel corso del XVII secolo non furono aperti in modo regolare, come invece accadeva a Venezia, ma furono talvolta ostacolati dall'autorità papale, che opponeva una qualche resistenza a concedere le licenze per motivi d'ordine morale. Ciononostante, negli ultimi tre decenni del Seicento furono attivi, pur non continuativamente, i teatri Tordinona, Capranica e della Pace, oltre a quelli gestiti dagli architetti Gian Lorenzo Bernini, Giovan Battista Contini e Mattia de Rossi, e quello di palazzo Colonna. Scarlatti mise in musica sia opere del genere della commedia (Gli equivoci nel sembiante, L'onestà negli amori, Tutto il mal non vien per nuocere), i cui libretti furono scritti da letterati romani come Pietro Filipo Bernini e Giuseppe Domenico De Totis, sia nel genere del dramma, come L'Arsate, su libretto del principe Flavio Orsini o Il Pompeo, su libretto del veneziano Nicolò Minato.
Il successo delle sue opere fu determinante per il suo trasferimento a Napoli nel 1683, dove fu chiamato dal marchese del Carpio, appena nominato viceré, dopo essere stato per alcuni anni a Roma in qualità di ambasciatore spagnolo.
Lo stile di Scarlatti andò evolvendosi verso la fine del XVII secolo per adeguarsi al gusto teatrale corrente:…
Drammi per musica
Gli equivoci nel sembiante (Libretto di Pietro Filippo Bernini) rappresentato a Roma nel 1679 e ripreso poi in altre città italiane
L'honestà negli amori (Libretto di Pietro Filippo Bernini) rappresentato a Roma nel 1680
Tutto il mal non vien per nuocere
Il Pompeo (Libretto del conte Nicolò Minato) Roma, teatro palazzo Colonna, 1683, e Teatro San Bartolomeo di Napoli, 20 gennaio 1684, con Giovanni Francesco Grossi
La Psiche ovvero Amore innamorato Teatro San Bartolomeo di Napoli, 1684
Pirro e Demetrio (Libretto di Adriano Morselli), Teatro San Bartolomeo di Napoli, 1694
Commodo Antonino (Libretto di Giacomo Francesco Bussani) rappresentato nel Teatro San Bartolomeo di Napoli il 18 novembre 1696
L'Emireno ovvero Il consiglio dell'ombra, rappresentato a Napoli nel 1697
Gl'inganni felici (Libretto di Apostolo Zeno) rappresentato a Napoli nel 1699
Flavio Cuniberto (Libretto di Matteo Noris, rimaneggiato) rappresentato a Pratolino nel 1702
Lucio Manlio l'Imperioso, rappresentato a Pratolino nel 1705
Il gran Tamerlano (Libretto di Silvio Stampiglia) rappresentato a Pratolino nel 1706
Mitridate Eupatore e il trionfo della libertà (Libretto di Girolamo Frigimelica Roberti) rappresentate a Venezia nel 1707
Il Ciro (Libretto di Pietro Ottoboni) rappresentato a Roma nel 1712
Il Tigrane ovvero L'egual impegno d'amore e di fede (Libretto di Domenico Lalli) rappresentato nel Teatro San Bartolomeo di Napoli nel 1715
Carlo re d'Allemagna, (Libretto di Giuseppe Papis) rappresentato nel Teatro San Bartolomeo di Napoli nel 1717
Cambise (Libretto di Domenico Lalli) rappresentato a Napoli nel 1719
Griselda (Libretto di Apostolo Zeno) rappresentata a Roma nel gennaio 1721
Arminio (Libretto di Antonio Salvi) rappresentato a Roma nel 1722, ripresa poi come pasticcio al His…
A lui e al figlio Domenico è stato intitolato il cratere Scarlatti sul pianeta Mercurio.
Dal 1º marzo 2019 il Conservatorio di Palermo (già dedicato a Vincenzo Bellini) viene intitolato ad Alessandro Scarlatti.
A Napoli, un'importante strada commerciale porta il suo nome.
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